L’AQUILA – Sono cominciati questa mattina i sopralluoghi di un’impresa di disinfestazione nei territori della media valle dell’Aterno, in provincia dell’Aquila, dove si è registrata la presenza del lepidottero bombice dispari, la cui larva divora in particolare foglie delle querce, ma anche di conifere e alberi da frutta, e che minaccia da anni il patrimonio boschivo di altre regioni Italiane. Una presenza che ha creato non poca preoccupazione tra sindaci e cittadini, anche se in particolare il primo cittadino di Fontecchio, Sabrina Ciancone, invita con una nota a “non dar seguito a interpretazioni allarmistiche e pseudoscientifiche che nulla aggiungono all’efficacia delle azioni”.
La regia delle azioni di contrasto fa capo al Servizio Fitosanitario della Regione Abruzzo, con la stretta collaborazione dei sindaci della vallata, e l’impresa di disinfestazione proprio per questo prima di entrare in azione sta monitorando il teatro dell’intervento.
Una cosa è certa: si utilizzerà l’insetticida biologico Bacillus thuringensis var. kurstaki. (Btk), il più efficace e meno impattante. Il trattamento si concentrerà sulle aree abitate e sulle immediate prossimità.
Il Comune di Fontecchio, sta già sta procedendo con alcuni trattamenti su aree pubbliche e nel frattempo, nelle aree private più prossime alle abitazioni, si consigliato ai proprietari di effettuare il trattamento con il Btk.
Il sindaco Ciancone precisa poi che “l’insetto, infestante e aggressivo per la vegetazione, non ha le caratteristiche proprie della Thaumetopoea pityocampa (processionaria) e pertanto non ha gli stessi effetti su animali e uomini con cui potrebbe entrare accidentalmente in contatto”. Insomma niente panico, l’insetto non è pericoloso per uomini e animali.
Inoltre il Comune di Fontecchio fa notare che “virulente presenze dei questo lepidottero defogliatore si sono, ricorrentemente verificate anche in altre aree della nostra Regione”. Come a dire, i boschi non sono stati compromessi, l’importante è tenere sotto controllo la proliferazione.
Nel Nord della Sardegna il voracissimo bombice ha attaccato migliaia di ettari di vegetazione, ed anche i preziosi boschi di querce da sughero, e anche li si sta procedendo alla disinfestazione.
Negli scorsi anni il bombice ha attaccato le faggete e i boschi di roverella del Parco del Pollino tra Basilicata e Calabria, i boschi del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, anche aree circoscritte in Abruzzo.



