L’AQUILA – Il consiglio civico aquilano rende noti i risultati degli avuti nei giorni scorsi con assessori e tecnici del comune dell’Aquila, del Servizio elaborazione dati e dell’Asm per conoscere la qualità e il metodo di elaborazione delle nuove bollette che saranno recapitate ai residenti nei progetti C.a.s.e:

Il Comune dell’Aquila non ha rilevato i consumi quando, nell’aprile 2010, è diventato proprietario del compendio Progetto C.a.s.e.

Il costo accertato delle spese sin qui sostenute è di 9 milioni 102 mila euro (quello previsto nella bollettazione precedente era di 13 milioni circa).

Le letture dei contabilizzatori effettuate in tutti i 19 insediamenti sono state completate.

Il recapito delle nuove bollette sta ritardando perché le difficoltà incontrate nelle letture (indicazioni poco chiare sul numero di riferimento da leggere, contabilizzatori non funzionanti o manomessi, appartamenti che risultavano liberi mentre erano occupati e viceversa) hanno reso necessario ripeterle in più di un insediamento.

La media delle nuove bollette che ogni famiglia dovrà pagare si aggira intorno ai 2045 euro (dato statistico relativo alla media delle bollette a piastra).

Nelle nuove bollette non saranno conteggiate le spese relative all’irrigazione del verde, quelle relative alla illuminazione esterna e al consumo dell’acqua;

Quando le nuove bollette verranno recapitate se l’inquilino, dati alla mano, ritiene di dover pagare di meno può recarsi al front office del SED e chiedere una nuova lettura del contabilizzatore.

Le proposte del consiglio civico aquilano al Comune sono:

Ripristinare immediatamente i contatori guasti.

Nelle piastre in cui ci sono uno o più contatori guasti, invece di dividere il consumo della piastra per il numero degli appartamenti che la compongono (facendo pagare lo stesso importo a chi ha consumato con attenzione e chi ha “sprecato”) sarebbe più giusto far pagare agli inquilini gli effettivi consumi laddove è possibile rilevarli, calcolare la media dei consumi e applicarla agli appartamenti nei quali non è stata possibile alcuna rilevazione..

Riportare in ogni bolletta anche l’ultima lettura rilevata del contatore della piastra.

Considerare una quota base comune a tutte le tipologie di piastre per riequilibrare le differenze dei consumi derivanti da classi energetiche diverse ( A, B, C).

Chiarire cosa si sta pagando con i 16 euro che compaiono in bolletta (Spese di spedizione? Spese di lettura dei contabilizzatori?).