AVEZZANO – Tegola sul Consorzio acquedottistico marsicano (Cam), per bollette incassate su servizi di depurazione non erogati, con possibili successivi sviluppi investigativi per danni ambientali.
Cinque dirigenti attuali e del passato sono indagati in un’inchiesta della procura della Repubblica di Avezzano (L’Aquila) per frode continuata nelle pubbliche forniture.
Si tratta dell’attuale presidente del Cam, Andrea Ziruolo, l’ex direttore amministrativo, Luca Ciarlini, l’ex presidente del consiglio d’amministrazione, Gianfranco Tedeschi, l’ex componente del cda Pasqualino Di Cristofano e il responsabile tecnico Giuseppe Venturini
Al centro dell’inchiesta, i canoni delle bollette pagati dagli utenti per il servizio di depurazione di impianti non funzionanti o solo in parte, ma secondo fonti investigative non si escludono sviluppi futuri legati al reato di danno ambientale, accuse queste ancora tutte da valutare.
L’indagine condotta dalla Polizia provinciale, coordinata dal capitano Antonio Del Boccio, è iniziata nel 2012 e ha avuto ad oggetto i sistemi di depurazione dei 39 comuni della Marsica.
Gli indagati sono difesi dagli avvocati Alessandro Giffi e Roberto Jageregger.





