L’AQUILA – Ha raggiunto la cifra siderale di 10 milioni di euro il debito delle bollette mai pagate da chi ha abitato e tuttora abita negli alloggi antisismici del progetto C.a.s.e..
Una tranvata spaventosa anche perché i gestori cominciano a minacciare di staccare i servizi e il cerino in mano se lo ritrova il Comune, che fin qui mai ha agito per il recupero delle somme e ora deve operare in fretta e furia.
Secondo quanto affermato al quotidiano Il Messaggero dall’assessore Alfredo Moroni, si stanno vagliando le carte del periodo 2009-2010, quando le C.a.s.e. le gestiva la Protezione civile e non c’erano ancora contratti stipulati.
L’obiettivo di una delibera di Giunta che verrà discussa la prossima settimana sarà perciò da un lato quello di forfettizzare, arrivando a una somma indipendente dai consumi, dall’altro quello di rateizzare il più possibile.



