PESCARA – “Apprendiamo che, finalmente, si è aperto uno spiraglio nella ‘battaglia’ degli imprenditori balneari italiani e abruzzesi contro la direttiva Bolkestein, per veder riconosciuto il diritto ad esistere e a continuare a lavorare nell’interesse del Paese”.
Così Riccardo Padovano, presidente Sib-Confcommercio Abruzzo. Il grande risultato e’ la proroga delle concessioni balneari per 15 anni inserita nella legge di Bilancio.
Un punto a favore della battaglia contro direttiva che prende il nome da Frits Bolkestein, commissario europeo per il mercato interno della Commissione guidata da Romano Prodi, e che impone la totale liberalizzazione dell’affidamento delle concessioni demaniali, con la possibilità anche ad operatori di altri Paesi dell’Unione europea di partecipare ai bandi pubblici per l’assegnazione delle spiagge abruzzesi. Direttiva, che a seguito di una proroga, entrerà pienamente in vigore nel 2020, con conseguente obbligo di fare i bandi. Con il rischio che molti piccoli imprenditori difficilmente potranno competere nelle gare con i colossi dell’industria del turismo, e saranno tagliati fuori.
A creare crescente preoccupazione tra gli operatori abruzzesi, è stata anche la bocciatura della Corte costituzionale, su ricorso del Governo, della legge regionale dell’aprile 2107, a firma del consigliere regionale Luciano Monticelli.
La norma autorizzava i Comuni a prevedere proroghe e misure di agevolazione, per garantire continuità ai concessionari balneari già insediati.
La Consulta ha osservato che la competenza in materia è dello Stato, e inoltre ha ribadito che non è legittimo prevedere diritti di precedenza a discapito di aspiranti nuovi concessionari, oppure agevolazioni in senso economico, a carico di chi volesse subentrare, da versare ai vecchi concessionari costretti a farsi da parte.
Secondo la Corte costituzionale, insomma nè la Regione nè i Comuni possono interferire con la libera concorrenza imposta dall’Unione europea e dalla direttiva comunitaria, con la conseguenza che non è possibile avvantaggiare i concessionari già esistenti.
Altre leggi regionali hanno fatto la stessa fine, impugnate dal Governo e cancellate dalla Corte Costituzionale.
I balneatori abruzzesi hanno così presidiato da diversi giorni i lavori parlamentari per cercare di inserire nella legge di bilancio l’emendamento che dispone la proroga delle nostre concessioni almeno per 15 anni.
Il ministro del Turismo, Gian Marco Centinaio, parlando all’Aquila a margine di un incontro con gli amministratori abruzzesi, della problematica legata alla direttiva Bolkenstein, per la quale ha incontrato una delegazione di balneatori. “Il nostro obiettivo è da un lato uscire dalla Bolkenstein e preparare un documento da portare alla Commissione Europea, dall’altro permettere a breve termine ai balneari di poter beneficiare almeno di una proroga lunga che gli dia la possibilità di fare gli investimenti che meritano”.
Oggi la conferma che questo è avvenuto, l’emendamento c’è.
“Aspettiamo, naturalmente, – commenta Padovano – di vedere la norma per un giudizio definitivo ma, fin da subito, possiamo dire che la notizia fornita dalle forze di Governo viene accolta con grande sollievo e soddisfazione dalle 30 mila famiglie di balneari e in modo particolare dalle 3 mila aziende che hanno visto gli impianti balneari distrutti dalle recenti mareggiate”.
“Potranno iniziare tutti a lavorare per rimetterli in funzione in vista della prossima stagione estiva e, soprattutto, prosegue Padovano – potranno ripartire gli investimenti, bloccati da troppo tempo, in questo cruciale settore economico del Paese, per affrontare al meglio l’agguerrita concorrenza internazionale. Finalmente per gli imprenditori balneari italiani si intravede la fine di un incubo durato nove anni: quello di non avere più il lavoro e le proprie aziende che rappresentano un importante fattore di identità del turismo italiano”.
“Un ringraziamento a tutte le forze politiche parlamentari che hanno compreso la drammaticità della situazione per tante imprese balneari e un ringraziamento particolare al Ministro del turismo, Gian Marco Centinaio, per l’impegno profuso nel mettere in sicurezza una parte importante del nostro turismo”, conclude.





