SULMONA – Un blitz dei carabinieri del Nas di Pescara in una casa di riposo di Sulmona (L’Aquila) ha consentito di rilevare una serie di inadempienze e violazioni, che hanno portato a segnalare all’autorità sanitaria amministrativa, il presidente e legale rappresentante della casa per anziani.

Come riporta Il Centro, i Carabinieri hanno contestato ai responsabili della struttura di ospitare un numero di anziani superiori a quello consentito e autorizzato dalla Regione; inoltre tra gli anziani ricoverati vi erano alcuni non autosufficienti per i quali la normativa prevede una tipologia di assistenza diversa, con personale medico e infermieristico in numero superiore rispetto agli anziani autosufficienti.

Tra le altre situazioni contestate, i Nas hanno rilevato in alcune stanze delle infiltrazioni con larghe macchie di umidità, muffa sul soffitto e sulle pareti e i servizi igienici privi, in alcuni casi, del campanello di emergenza.

Nei locali utilizzati per la preparazione e la conservazione degli alimenti vi sarebbero state anomalie.

Nelle camere degli anziani affetti da patologie respiratorie che utilizzano apparecchi per rendere meno problematica la respirazione, le bombole d’ossigeno non sarebbero state messe in sicurezza così come prevede la normativa.

Alla fine dei controlli, i carabinieri hanno consegnato il rapporto ai vigili sanitari dell’Asl, a cui toccherà il compito di emettere eventuali prescrizioni e provvedimenti sia nei confronti dei responsabili della casa di riposo che della stessa struttura per anziani.

I controlli nelle case di riposo della città sono stati intensificati dopo l’episodio recente dell’anziano che si è ucciso, lanciandosi dalla finestra del bagno della sua stanza al quinto piano della struttura che si trova in via Porta Romana.