L’AQUILA – “El Dorado” come la leggendaria città piena di tesori, per sottolineare la sete di denaro della banda di rapinatori che da oltre un anno terrorizzava la Marsica, smantellata in un’operazione della Polizia di Stato che ha portato a 20 misure cautelari, 11 arresti e 9 obblighi di dimora.

L’operazione, cui hanno preso parte 150 agenti, ha assicurato alla giustizia gli autori di colpi violenti contro esercizi commerciali e abitazioni. La gang, infatti, operava intimidendo le vittime con armi e seminando il terrore nella gente.

Delle 20 persone coinvolte nell’operazione “Eldorado”, 18 sono già note alle forze dell’ordine e 2 incensurate, queste ultime naturalmente prima di questa azione di repressione.

Tra i personaggi coinvolti ci sono dei tossicodipendenti che, come ha sottolineato il dirigente del commissariato di Avezzano, Marco Nicolai, “spesso facevano il vecchio baratto, cioè lo scambio merci con i protagonisti principali della banda, i coniugi Di Silvio, consegnando refurtiva, come una Tv, un registratore e anche un fucile, per avere in cambio la droga”.

“La pericolosità dei soggetti è stata riscontrata dalle indagini, come nel caso del danneggiamento di una nostra auto parcheggiata mentre era in atto una perquisizione  – ha continuato Nicolai – Anzi, facendo riferimento alle intercettazioni, siamo riusciti a sventare colpi che avevano organizzato. Abbiamo fermato soggetti pericolosi che conoscevano bene il territorio e che colpivano in maniera organizzata”.

I dettagli della vicenda sono stati resi noti in un incontro con i cronisti presso la questura dell’Aquila cui hanno preso parte anche il questore, Vittorio Rizzi, e il dirigente della squadra Mobile del capoluogo, Maurilio Grasso.

TUTTI I NOMI

Gli arrestati sono nella stragrande maggioranza residenti ad Avezzano (L’Aquila) e nella Marsica: Antonio De Silvio, 33 anni, sua moglie Leda Salvi, (31), Marco De Michelis, (35); Roberto Barbonetti, (36), Daniele Rossi (30), Gino Di Maggio, (22); Michael Di Toro, (25), Santo Felughi, 49 anni, Orante Di Salvatore (31), Pasquale Di Silvio, (22) e Bogdan Ioan Stoica, (25) anni, nato in Romania ma residente ad Avezzano.

Anche le nove persone raggiunte dall’obbligo di dimora nel comune di residenza, sono residenti ad Avezzano e nella Marsica: si tratta di Tawfiq Karaka, (46), Franco Antonio Calisse, (57), Vincenzo Ferreri, (55), Fabrizio Trotta, (34), Claudio Di Silvio (39), Pierpaolo Di Filippo (42), Orlandi Del Bove (25), Daniele Morgante (20) e Chiara di Gregorio (24).

Altri sei indagati sono stati stralciati dal filone principale ma come hanno spiegato i poliziotti sono in corso approfondimenti e potrebbero essere raggiunti da misure di custodia cautelare.

Nell’operazione, oltre a personale della Questura dell’Aquila e del commissariato di Avezzano anche unità cinofile e il reparto Volo di Pescara, sono stati coinvolti numerosi equipaggi del reparto Prevenzione crimine che stanno contestualmente effettuando una capillare attività di controllo del territorio per evitare che qualcuno degli indagati possa sottrarsi agli arresti.

L’INCHIESTA

Le misure cautelari sono state disposte dal gip del Tribunale di Avezzano Maria Proia. Gli indagati dal luglio del 2012 avevano iniziato a rapinare negozi della Marsica e abitazioni, terrorizzando la gente che veniva persino inseguita nelle strade, rapinata della propria autovettura e malmenata in caso di resistenza.

L’indagine ha anche consentito di arrestare i presunti responsabili di numerosi furti in abitazione, di ricettazione di merce e persino di estorsioni.

Gli investigatori del commissariato di Avezzano, coordinati dal pubblico ministero Guido Cocco della locale procura della Repubblica, hanno avviato le indagini dopo le rapine ad alcuni esercizi commerciali della Marsica: “Match Point”, “Compro oro” e il supermercato “Decò”, poste in essere nella seconda metà del 2012, tutte con le medesime modalità e con particolare spregiudicatezza.

Tra i reati contestati anche il furto in due scuole, l’Istituto scolastico dell’Agricoltura e quello dell’Istituto scolastico dell’Arte, entrambi razziati nella notte tra il 18 ed il 19 novembre del 2012 ad Avezzano. Tra la refurtiva, oltre a computer, lastre d’argento e denaro, anche rame oggetto poi di successiva ricettazione.

L’indagine, che si è poi sviluppata nel tempo con indagini tecniche, pedinamenti, perquisizioni e sequestri, ha consentito di identificare anche gli autori di numerosi furti in abitazione, fenomeno la cui recrudescenza in questi mesi ha determinato grande allarme sociale in tutta la provincia dell’Aquila.

DROGA IN CAMBIO DI TARTUFI: MOLTO ATTIVE ANCHE LE DONNE DEL CLAN

C’era anche la droga negli interessi della banda sgominata dalla Polizia nella Marsica.

La droga, eroina, cocaina e hashish, veniva acquistata in provincia di Roma e rivenduta in Abruzzo: decine sono state le consegne documentate dagli investigatori nel corso di quasi due anni di indagini. In alcuni casi la sostanza stupefacente veniva pagata in “natura”, barattando eroina in cambio di tartufi.

E nello spaccio erano molto attive anche le donne del clan. Tra le azioni degli arrestati c’è anche la tentata rapina in una abitazione di Pescina (L’Aquila) il 27 dicembre 2012: i malviventi si erano infatti procurati le chiavi dell’abitazione attraverso la sorella della ex donna di servizio, e una volta entrati in casa armati e travisati, avrebbero dovuto immobilizzare le vittime con il nastro isolante.

La rapina fu però sventata grazie all’intervento della Polizia, che da mesi era sulle tracce della banda.

LE REAZIONI

IL QUESTORE RIZZI: “SGOMINATA BANDA PERICOLOSA”

L’operazione condotta dalla polizia “ha consentito di disarticolare un pericoloso sodalizio criminale operante nella Marsica”.

Lo ha detto il questore dell’Aquila, Vittorio Rizzi, complimentandosi con gli agenti impegnati nell’indagine che ha portato all’arresto di una ventina di persone.

“L’indagine, coordinata dalla Procura di Avezzano con la consueta attenzione e intelligenza, – ha aggiunto Rizzi – ha consentito agli uomini della Polizia di identificare e trarre in arresto i presunti autori di gravi reati predatori verificatisi nel corso dell’ultimo anno nel territorio di Avezzano, restituendo serenità ai cittadini”.

DI PANGRAZIO: “UN’INIEZIONE DI FIDUCIA PER LA GENTE”

“A nome dell’intera comunità della Città di Avezzano, ma penso di poter interpretare il pensiero dei colleghi di tutta la Marsica, esprimo il più vivo ringraziamento e il più sentito apprezzamento a tutte le forze dell’ordine e alla Magistratura per la brillante operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Avezzano che ha portato allo smantellamento di una pericolosa associazione criminale operante nel territorio della Marsica”.

Lo afferma in una nota il sindaco di Avezzano (L’Aquila), Giovanni Di Pangrazio.

“Quest’operazione, frutto dell’intensa attività investigativa delle forze di polizia, che ha portato all’arresto dei presunti autori di numerosi gravi reati in tutto il territorio, dove le comunità vivono in un clima di costante preoccupazione, rappresenta un’iniezione di fiducia e di speranza per i cittadini e le Istituzioni”.