L’AQUILA – La crisi generata dal Covid e dalle misure restrittive presenta un altro duro colpo: Birra del Borgo licenzia 42 dipendenti su 72 via mail e chiude lo storico stabilimento di Borgorose, nella Valle del Salto (Rieti), al confine tra Lazio e Abruzzo.
Il marchio, nato nel 2005 da un’idea di Leonardo Di Vincenzo, a Borgorose, era da tempo uscito dal mondo artigianale da cui era partito, inserendosi in una dinamica industriale con la multinazionale Ab InBev che aveva deciso di acquisirlo.
La mail arrivata ai dipendenti – spiegano CorSera e Repubblica – vede la volontà dell’azienda di tagliare i costi riducendo i posti di lavoro e lasciando di fatto in piedi solo il settore della produzione. I reparti interessati a quanto si apprende dovrebbero riguardare il gruppo commerciale, il gruppo marketing, lo storico birrificio di Collerosso e tutte le attività commerciali site a Roma, Osteria (di Birra del Borgo di Via Silla) e Bancone di Piazza Bologna. Rimarrà aperto solo quello di Spedino e qualche collaboratore presente in quella sede operativa.
L’ impatto per il territorio reatino, riferiscono i quotidiani locali, sarà di due dipendenti: uno a seguito della chiusura del microbirrificio di Collerosso a Borgorose, quello dove il fondatore Leonardo Di Vincenzo ha prodotto le prime birre artigianali nel 2005 e uno nello stabilimento del nucleo industriale di Spedino. L’impatto maggiore del piano di riorganizzazione aziendale coinvolge Roma con la chiusura dell’Osteria di Birra del Borgo in Prati e la serie di locali ‘Il Bancone’. Non chiuderà il Bancone di Spedino e non chiuderà lo stabilimento annesso, ma solo i vecchi locali di Collerosso, non più produttivi, utilizzati per sperimentazioni di nuove birre e lezioni nel corso delle manifestazioni di ‘Birra del Borgo Day’, alla Villa Comunale di Borgorose.
Preoccupato il sindaco di Borgorose e presidente della Provincia, Mariano Calisse: “Dopo un colloquio con i dirigenti della società proprietaria di Birra del Borgo, ho avuto rassicurazione che la società continuerà a puntare fortemente sullo stabilimento di Spedino, che lavorerà senza sosta, con piani di ingrandimento e ingenti investimenti. Chiude il centro sperimentale di Collerosso, da poco venduto. Resterà operativo il Bancone come pure costante l’attività di marketing e eventi sul territorio. Rinnoviamo la nostra fiducia nei confronti di Ab-Inbev, sicuri che insieme usciremo da questo brutto momento”.





