L’AQUILA – Vederli fianco a fianco al lavoro e sorridenti dapprima un po’ strideva, ma poi ha fatto pensare che i tempi cambiano.
Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale, e Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila, si conoscono e apprezzano da molto tempo. Quasi coetanei, 41 e 42 anni, estrazione politica agli antipodi, Pds e An, entrambi papà, uniti dalla passione per il rugby e dall’antijuventinismo nel calcio, da romanista e torinista quali sono.
Il tempo di insediarsi che subito hanno svolto insieme una riunione da Pietrucci, in Regione, sulla ferrovia; poi un’altra da Biondi, a palazzo Fibbioni, sulle scuole.
Tanto è bastato per far storcere il muso a un centrosinistra ancora dilaniato dalla sconfitta e alle prese con un difficile “dopo bomba”.
Il malcontento per l’eccessiva intesa, trapelato dalle stanze delle riunioni di partito e coalizione, è stato ufficializzato dallo stesso consigliere regionale dem.
“Qualcuno, mi ha detto ‘Stai lavorando troppo con Pierluigi Biondi devi fargli solo l’opposizione, non aiutarlo’”, ha scritto in uno status su Facebook.
La risposta di Pietrucci? “Sia chiaro, Io lavoro solo per costruire, per aiutare L’Aquila e i nostri Comuni. La gente ci chiede questo. Lavorare e risolvere i problemi. Ovvio che se la sua amministrazione commette errori saremo intransigenti e solerti con i nostri consiglieri comunali a rilevarlo – ha aggiunto – Ma oggi, proprio per le difficoltà che vive la nostra città c’è bisogno di collaborazione istituzionale. Insieme ad Americo e agli altri sapremo farlo. È in ballo il presente e il futuro dei miei e dei nostri figli”.
“E siccome per loro darei la vita, sappiate che chi la pensa cosi, attaccare e smontare per pregiudizio o per partito preso, troverà in me un muro impenetrabile e reazioni smodate – ha avvisato il consigliere regionale – Anche perché sennò non jamo da nisciuna parte!”.
Considerazioni condivise dallo stesso primo cittadino. “Critiche a Pietrucci? E perché? Il suo mi sembra invece un atteggiamento intelligente: sta collaborando con il sindaco dell’Aquila, non con Pierluigi Biondi del centrodestra. Allora neanch’io dovrei lavorare fianco a fianco a Pierpaolo Pietrucci del centrosinistra?”, si chiede polemico
“Sono polemiche sterili e pretestuose, messe in campo da chi, evidentemente, ancora non si riprende dalla batosta”, conclude tagliando corto.
Ma l’argomento non sembra convincere molto alcuni. L’ex presidente del Consiglio, Carlo Benedetti, per esempio, successivamente a queste affermazioni si è schierato dalla parte dei contrari.
“L’opposizione deve fare l’opposizione e la maggioranza deve governare! La maggioranza deve tradurre in fatti tutte le dichiarazioni di intenti diffuse in campagna elettorale – ha avvisato – Dalla capacità di controllo e di critica della opposizione dipende la qualità della azione di governo, la eticità e la legalità del quadro amministrativo”.
Per Benedetti, “solo sulle grandi questioni (in primis sul Prg) è necessario, invece, un rapporto di collaborazione più intenso! Quando i membri dell’opposizione, al contrario, lavorano, singolarmente, per aprirsi spazi di agibilità e di governo, sia pure limitati e infimi – ha concluso – essi creano le condizioni della confusione politica, del consociativismo e, talvolta, della connivenza”. A chi fosse rivolto lo strale, non è dato sapere.



