L’AQUILA – Punti a favore contro la realizzazione della centrale a biomasse di Bazzano,frazione del capoluogo L’Aquila, progettata dalla Futuris spa. Il Comune ha espresso infatti parere negativo di compatibilità urbanistica, ritirando il pronunciamento favorevole espresso nel maggio 2010, in Conferenza dei servizi. Ed ora si attende chela Regione Abruzzo metta la parola fine al progetto osteggiato dai cittadini residenti, perchè ritenuto troppo impattante e inquinante.
Il settore pianificazione sostiene infatti che “considerata la presenza di un vano interrato per lo stoccaggio delle biomasse localizzato a meno 5 metri dal piano campagna, il progetto non risulta più conforme alle sopraggiunte modifiche al Piano stralcio delle alluvioni regionale. e pertanto dovrà essere adeguato alle vigenti normative in ordine alla difesa del suolo in campo idrogeologico e/o idraulico”.
Una presa di posizione importante in vista del ricorso al Consiglio di Stato, con pronunciamento previsto per il 7 luglio prossimo, intentato dalla Futuris in opposizione al pronunciamento del Tar che ha accolto il ricorso dei comitati riconoscendo i vizi relativi al procedimento amministrativo.
Nel ricorso la Regione Abruzzo si è dovuta costituire ‘ad adiuvandum’ proprio per il parere favorevole espresso dal Comune dell’Aquila in sede di Conferenza di servizi. Che ora però è stato ribaltato.
L’assessore regionale Mario Mazzocca e il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci hanno per domani convocato una conferenza stampa a Palazzo Silone a L’aquila, alle ore 10, in cui con ogni probabilità sarà annunciato il ritiro il parere positivo, e il disconoscimento della conferenze dei servizi da parte della Regione Abruzzo.
L’opposizione di centrodestra in consiglio comunale dell’Aquila, ricorda però che il dietrofront è stato reso possibile dalla sua iniziativa, pretendendo innanzitutto “la convocazione della Commissione Territorio perché venissero ascoltati i Comitati No Biomasse del nucleo di Bazzano”.
“Il ritiro da parte dell’amministrazione comunale del parere favorevole a livello urbanistico – si legge in una nota – è una vittoria ottenuta dal centrodestra. Documenti alla mano, nella Commissione territorio abbiamo dimostrato come il parere del Comune non fosse conforme al Piano stralcio delle alluvioni regionale. Tutto ciò era stato confortato dalle motivazioni che il Tar addusse nella sentenza in cui si pronunciò contro il progetto dell’insediamento”.
E si aggiunge che “ora ci aspettiamo un atto di responsabilità della Regione, chiamata a dare seguito con i fatti a quanto più volte dichiarato nelle conferenze stampa, sui giornali e nei convegni ufficiali. Le amministrazioni parlano per atti ufficiali: pretendiamo la revoca dell’autorizzazione della centrale. In caso contrario dovremmo prendere serenamente atto della malafede della Regione Abruzzo. Noi saremo ancora a fianco dei Comitati No Biomasse e delle loro battaglie”.






