L’AQUILA – “Le aree montane sono le vere casseforti della biodiversità: custodiscono specificità agricole e alimentari che il tempo rischia di cancellare per sempre. Recuperare vitigni significa preservare dunque un patrimonio genetico profondamente legato all’identità di questo territorio. Questo il valore inestimabile che una una bottiglia di vino eroico porta dentro di sè”.
Lo ha affermato Camillo Zulli, direttore della Bio Cantina Sociale Orsogna, intervertendo nel convegno “Vigne eroiche d’altura. Cultura, identità e futuro della viticoltura di montagna”, organizzato dal Cervim, il Centro di ricerca, studi, salvaguardia, coordinamento e valorizzazione per la viticoltura montana, uno degli eventi di punta della tre giorni dell’Aquila di Vinorum, organizzato dal Consorzio Tutela Vini Abruzzo, per celebrare l’indissolubile legame tra vino e territorio.
Proprio con l’occasione del convegno, alla presenza del presidente del Cervim, Nicola Abbrescia, il vicepresidente della Regione Abruzzo con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, ha annunciato l’adesione dell’Abruzzo al Cervim, al fine di promuovere e salvaguardare la viticoltura eroica, tra cui quella praticata in terreni con pendenza del terreno superiore a 30%, una altitudine superiore ai 500 metri di altezza.
Una pratica che vede già la Bio Cantina Sociale Orsogna pioniera in Abruzzo: dal 2014 porta con orgoglio la certificazione Cervim per la sua vocazione ai vigneti d’altura, in particolare su alcuni versanti, oltre 500 s.l.m., dei comuni di Guardiagrele, Pretoro, Filetto e Orsogna. Dal 2016 ad oggi i vini di Bio Cantina Sociale Orsogna hanno conquistato sei medaglie d’oro e una d’argento al prestigioso concorso internazionale Cervim Mondial Vins Extrême.
“La nostra idea di viticoltura che trae origini dalle nostre radici – ha aggiunto Zulli -, ha inteso sin dall’inizio unire ricerca scientifica e memoria rurale in un’unica missione. Il progetto ‘Pe’ nin perde la sumente’, in particolare, in collaborazione con la Banca del Germoplasma del Parco Nazionale della Maiella si pone l’obbiettivo ricercare e censire vitigni autoctoni nei territori montani della Maiella. Il materiale vegetale viene risanato e certificato dal Crea, e successivamente messo a disposizione della collettività, ed alcuni esemplari depositati nella Banca del Germoplasma della Maiella”.
Istituito nel 1987, il Cervim è un organismo internazionale nato con lo specifico compito di promuovere e salvaguardare la viticoltura eroica, presidio di biodiversità, cultura tradizione e paesaggi unici contrasto del dissesto idrogeologico. Una realtà in forte crescita, tanto che il suo evento di punta, Mondial Vins Extrême, nell’edizione 2025 che si celebrata a novembre scorso a Forte di Bard in Val d’Aosta, ha visto la partecipazione di oltre 1.000 vini e di 372 aziende di 17 Paesi.
“Il lavoro svolto in questi anni da Bio Cantina Sociale Orsogna è esemplare – ha detto il presidente Abbrescia -, ed per noi ora a maggior ragione prezioso perché l’obiettivo è quello di estendere la viticoltura eroica sul tutto l’arco dell’Appennino. Occorre nel contempo continuare ad operare anche su tre direttrici strategiche: il rapporto con le istituzioni, ed è una bella notizia l’adesione anche della Regione Abruzzo; la comunicazione, perché è fondamentale far capire al consumatore il valore di cui i vini eroici sono portatori, e anche perché è giusto che costino qualche euro in più. Infine la qualità del prodotto finale, da curare e valorizzare, in primis continuando al far leva sul concorso annuale dei vini estremi”.
Zulli, sulla stessa lunghezza d’onda, ha poi illustrato i prossimi progetti che insistono sulla viticoltura eroica e di alta quota.
“Un progetto presentato a finanziamento nell’ambito del Gall Maiella Verde, in collaborazione con la Banca del Germoplasma del Parco Nazionale della Maiella, attraverso fonti storiche e interviste ai viticoltori anziani della Maiella, custodi irripetibili di una memoria viva, intende ricostruire e preservare i vigneti dove ogni scelta era guidata da una conoscenza profonda del territorio e dei vitigni locali. Il contadino nel passato il vino lo costruiva dal vigneto in cui le viti non erano il frutto del caso, ma mosaici intenzionali di varietà autoctone, un’eredità di sapienza contadina tramandata di generazione in generazione”.
I vini eroici della Bio Cantina Sociale Orsogna premiati con una medaglia d’oro dal Cervim sono stati nel 2016 il Terre di Chieti Igt Pecorino “Calai” 2014, nel 2018 il l’Igt Terre di Chieti “Calai” 2014, nel 2019 il Terre di Chieti Igt Pecorino “Calai” 2015, ed anche il Terre di Chieti Igt Pinot grigio “Esodo” 2015, nel 2020 l’Igt Terre di Chieti “Myrrhis” 2014, infine nel 2025 l’Igp Chardonnay Nin perde la sumente “Polegra” 2023. Nel 2021 è stato premiato con una la medaglia d’argento l’Abruzzo pecorino Dop “Calai” 2017.





