TERAMO – La Asl di Teramo è stata condannata a pagare un maxi risarcimento record di 2,8 milioni di euro per un errore medico che ha causato la nascita di un bimbo disabile.
Come riporta Il Centro, a stabilirlo è stata una sentenza del tribunale civile di Teramo che ha accolto la richiesta di una coppia di genitori teramani: i medici dell’ospedale Mazzini, infatti, avrebbero compiuto un errore che ha causato una grave malformazione cerebrale al loro piccolo.
I fatti risalgono al 1999, quando è sopraggiunta una terribile complicazione nella fase finale della gravidanza.
Per i giudici, il danno subìto dal feto poteva essere evitato se i medici avessero suggerito una terapia diversa. Il giudice Mauro Pacifico ha accolto la tesi dei genitori, assistiti dall’avvocato Paolo Bernardinetti, legale dell’Associazione tutela diritti civili di Terni.
In particolare, riporta il quotidiano, i medici consigliarono la coppia di attendere la conclusione della gestazione, giunta all’ottavo mese, omettendo di poter trasferire la paziente in una struttura specializzata dove effettuare il taglio cesareo conservativo.
Queste accortezze, prosegue il giudice, avrebbero consentito al bimbo di nascere sano.
La sentenza, immediatamente esecutiva, è stata emessa a marzo ma, nonostante i vari solleciti, l’azienda sanitaria non ha sborsato neppure un centesimo.
la Asl impugnerà la sentenza in appello, ma nel frattempo l’avvocato e la famiglia da risarcire avvieranno il pignoramento nei confronti dell’azienda per ottenere la somma indicata dal giudice.





