AVEZZANO – Una coppia di Avezzano (L’Aquila) va in procura dopo possibili ritardi alla cura di una meningite contratta dal primogenito appena 11 giorni dopo la nascita.

L’inchiesta, come riporta il quotidiano Il Centro, punta ad accertare eventuali negligenze del personale ospedaliero di Avezzano e L’Aquila.

Il bimbo è nato il 14 marzo scorso con parte naturale, anche se c’è stato qualche problema.

“I medici, temendo che nostro figlio avesse riportato danni alla spalla durante il parto, rivolgendosi a noi in maniera molto vaga e generica, hanno deciso di trasferirlo con una incubatrice e una ambulanza del 118 all’ospedale San Salvatore dell’Aquila – raccontano i coniugi al quotidiano – Col passare dei giorni nostro figlio assumeva un colorito giallognolo, ma il personale ci ha sempre rassicurato. Ma durante la degenza il bambino, in particolare nelle ore serali, faceva dei movimenti strani, vere e proprie convulsioni”.

Dopo una tac è stata accertata la presenza di un focolare infettivo da meningoencefalite. A quel punto, lo scorso 26 marzo, il bimbo è arrivato al Gemelli di Roma.

“Qui i medici, vista la gravità della situazione, hanno riferito che la malattia è stata diagnosticata e curata in ritardo, che il bambino, se dovesse sopravvivere, ha riportato comunque gravi e permanenti danni cerebrali”, concludono i coniugi che ora chiedono giustizia.