L’AQUILA – Il Consiglio regionale è tornato al lavoro alle 22 e 30 dopo una serie di incontri, riunioni e conciliaboli che avrebbero coinvolto la maggioranza di centrodestra, in particolare per il maxi-emendamento su misure “care” alla coalizione di governo, e le opposizioni di centrosinistra e M5S che, almeno formalmente, hanno affilato le armi.
Ma dal tenore degli interventi e da quanto trapela dai protagonisti che parlano in forma privatissima, emerge che i lavori andranno avanti nella notte per l’approvazione nell’ordine del Documento di economia e finanza regionale, della Legge di stabilità e del Bilancio di previsione.
Tutto ciò in conseguenza di un accordo tra maggioranza e opposizioni con queste ultime che avrebbero visto accolte alcune istanze.
Nonostante le schermaglie e gli scontri, ad esempio, “abbiamo visto tante stupidaggini e una maggioranza spaccata in quattro queste ore” che a tratti hanno caratterizzato la seduta, nella notte i tre documenti sono stati approvati a maggioranza.
Con buona pace di tutti, dal centrodestra che ha superato il primo esame sul tema più importante dell’impegno amministrativo, alle minoranze che hanno deposto le armi.
Nel corso dei lavori sono stati presentati oltre mille emendamenti che sono stati cancellati dalla cosiddetta norma tagliola. Poi, è comparso il maxi emendamento di oltre 5 milioni complessivi con misure a pioggia anche di piccola entità ad associazioni, eventi e realtà culturali, tra confraternite, parrocchie e pro-loco.
“E’ un bilancio pulito, sano, che riporta in bonis i conti della regione e che restituisce credibilità in Italia oltre a rispondere alle esigenze degli abruzzesi. E’ un bilancio che ha un’anima nel quale si dà attenzione ai territori, alle infrastrutture sportive, alle opere pubbliche, al sociale, alla sanità, all’antincendio boschivo, alle strade provinciale ammalorate. Inoltre ci sono misure per la cultura e per agli eventi caratterizzanti l’Abruzzo nella sua essenza, per la copertura completa delle borse di studio e per l’adeguamento degli immobili regionali”, ha spiegato con grande soddisfazione l’assessore regionale al Bilancio Guido Liris.
Molto soddisfatto anche il governatore, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia: “E’ cambiata l’aria, sono cambiati il passo ed i risultati. Abbiamo affrontato e risolto problemi che erano sul tappeto da anni”.
“Abbiamo trovato una cassa vuota senza soldi da spendere, non c’erano fondi neppure per tagliare l’erba nelle strade, lo dico a coloro che danno lezioni da giorni. Non c’era un euro per manifestazioni culturali e per le istituzioni culturali. Sono racconti da favoletta che si bevono solo i fessi, abbiamo risolto il problema dell’emergenza Gran Sasso dopo tante chiacchiere con l’arrivo del commissario ed i fondi necessari sulla ricostruzione abbiamo centrato obbiettivi ambizioni, l’ufficio speciale ha raggiunto un bilancio cinque volte superiore agli anni scorsi”.






