L’AQUILA – “Ringrazio il sistema Abruzzo per aver scongiurato il rischio di pagare più tasse”. Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, a poche ore dall’approvazione del bilancio in Consiglio regionale, giunta poco prima dell’alba di quest’oggi.
“C’era un solo modo per evitarlo – ha ricordato Chiodi – e questa notte è stato portato a termine. C’è stato un grandissimo senso di responsabilità, sono fiero di essere sostenuto da questa maggioranza, ma anche l’opposizione ha operato in modo responsabile, ho apprezzato moltissimo il suo atteggiamento”.
D’altra parte, sulla minoranza Chiodi si è detto sicuro che “il centrosinistra dirà che è un bilancio fantasioso, ma è sempre così. Un ringraziamento particolare va all’assessore Masci, che da tre anni fa i conti con bilanci difficilissimi, e ormai è inviso a tutti, anche a me”, ha aggiunto scherzando il governatore.
“Ringrazio – ha proseguito – il cosiddetto finiano Emilio Nasuti. La possibilità che non votasse c’era, ma è stato leale nei confronti del suo presidente, e da presidente di commissione ha lavorato affinché fosse approvato il bilancio”.
Parlando dello strumento finanziario il governatore ha spiegato che “è un bilancio con capitoli a zero perché i soldi non sono sufficienti a fare tutto come in passato, perché prima si facevano debiti e noi abbiamo un cassetto pieno di cambiali. Questo bilancio – ha spiegato – non trascura nulla del fondamentale, ma ha eroso tutto il superfluo. Sta cambiando tutto, basta con la retorica del declino. Il 27 gennaio dimostreremo che questa regione sta riprendendo”.
L’assesore al ramo Carlo Masci, nel corso di un incontro con la stampa, ha dichiarato che “Il bilancio è fatto di idee, progetti e concretezza. Eravamo entrati in un tunnel di debiti e tagli, ne siamo usciti con un colpo d’ala”.
Masci ha sottolineato come sia la “terza volta che il bilancio esce dal Consiglio come ci era entrato dalla Giunta. È un miracolo aver recuperato 111 milioni di economie vincolate non spese. L’Abruzzo è una regione tra le più indebitate, ma l’operazione di risanamento ormai è concreta”.






