L’AQUILA – “Una sentenza della Corte Costituzionale, la numero 70 del 2012, ha interpretato in maniera più restrittiva l’uso degli avanzi di amministrazione per i residui per enti. In passato questa modalità era perfettamente consentita, ora non più”.

Così l’assessore al Bilancio della Regione Abruzzo, Carlo Masci, spiega ai microfoni di AbruzzoWeb il ‘caso’ dell’impugnativa di bilancio e finanziaria regionale da parte del governo davanti alla Corte Costituzionale.

Masci parla di “tempesta in un bicchiere d’acqua” e assicura che “non ha sbagliato né la parte governativa né gli uffici”.

“L’impugnativa – spiega – è fisiologica del rapporto tra governo e Regioni nell’ambito delle competenze di ciascuno. Il governo ha titolo per impugnare, noi quando non riteniamo l’impugnativa consona provvediamo a resistere, quando invece riteniamo che sia puntuale provvediamo a sanare la situazione che viene osservata, come sarà in questo caso con una variazione da 9 milioni di euro”.

La situazione di ricorso al giudice delle leggi non causerà problemi nel contingente. “Il bilancio è operativo dal 1° gennaio, non c’è nessun problema rispetto a questa impugnativa – assicura Masci – E in quattro anni di governo regionale non abbiamo mai approvato il bilancio oltre il 31 dicembre, un risultato storico rispetto al passato”.

Parlando di scenari politici, invece, ramoscello d’olivo a Gaetano Quagliariello, neo senatore del Popolo della libertà che aveva contestato duramente la scelta di Masci di correre da solo con la lista Rialzati Abruzzo alle ultime Politiche, fuori dalla coalizione di centrodestra, nonostante il buon rapporto personale. Pace (quasi) fatta, con stoccatina finale.

“Quagliariello è un mio amico e su questo il discorso politico c’entra poco. Abbiamo fatto scelte diverse, penso abbia compreso la mia. In politica si ragiona, l’amicizia rimane, torneremo a ragionare ognuno con la sua posizione sapendo che l’obiettivo di tutti è fare in modo che questa regione possa crescere – conclude Masci – È l’obiettivo di chi è nato e vive in Abruzzo, mi auguro sia anche l’obiettivo di quelli eletti in questa regione che hanno pochi contatti con l’Abruzzo, ma non è detto che non li abbiano in futuro”. Alberto Orsini