L’AQUILA – Fondi per 75.000 euro per rifinanziare le leggi a favore di Castelli città della ceramica, del premio Pigro e del premio Di Venanzo di Teramo, proposti dai consiglieri eletti in provincia di Teramo, Dino Pepe del Partito democratico, e Giovanni Cavallari di Abruzzo insieme. Una curiosa raffica di “togli e metti”, per un totale di 70.000 euro da un comune e e da un associazione all’altra, a firma del consigliere regionale di Forza Italia, la sulmonese Antonietta La Porta.
Spuntano anche questi finanziamenti, ad hoc e mirati, tra gli emendamenti alla legge di assestamento di Bilancio, che doveva essere approvata martedì scorso in Consiglio regionale, con rinvio poi deciso a dopo le vacanze, il 27 agosto. Eppure la stessa La Porta è tra le firmatarie anche degli emendamenti volti a cancellare i finanziamenti, considerati “inopportuni”, “troppo mirati”, a “favore del proprio territorio”, e “bacino elettorale”, a “discapito di altri”, proposti dall’assessore al Bilancio di Fdi, Mario Quaglieri che prevedono 350.000 euro a favore della piscina di Lecce dei Marsi, 50.000 euro per il cimitero di Secinaro e 300.oo euro per il polo museale ad Avezzano. Misure contro cui il suo acerrimo rivale, il capogruppo di Fdi, Massimo Verrecchia si è fatto subito promotore di altrettanti emendamenti abrogativi, sottoscritti da tutto il gruppo di Fdi, e anche da altri esponenti della maggioranza di centrodestra di Marco Marsilio.
Pepe e Cavallari, da parte loro, nella seduta di martedì avrebbero dovuto dare battaglia assieme ai colleghi di opposizione per far passare la clamorosa abolizione della “legge mancia” da 22 milioni di euro, a beneficio di 2300 associazioni culturali sportive di protezione civile, eventi e manifestazioni, proloco e comuni, approvata a dicembre scorso, atto di forza fortemente voluto dal candidato presidente di Regione, il professor Luciano D’Amico. La battaglia è rimandata a dopo le vacanze, ma Pepe e Cavallari non hanno resistito alla tentazione di inserire anche loro misure a favore del loro territorio e ambito elettorale. Fondi che vanno a rifinanziare leggi regionali, beninteso, e per una eccellenza abruzzese, la ceramica di Castelli, o eventi di assoluto spessore. Ma c’è chi anche tra i colleghi di opposizione storce il naso, perché non era quello il contesto e il momento, visto che la battaglia è proprio sul metodo di inserire provvedimenti sotto forma di emendamenti e subemendamenti solo a favore di determinati territori, che coincidono con il collegio elettorale, a discapito di altri. In un momento in cui sulle finanze pubbliche abruzzesi grava il macigno del debito sanitario. In fondo, c’è chi arriva a sostenere, non c’è una grande differenza con i tanto vituperati 350.000 mila euro destinati, in questo momento e con questo metodo, alla oramai famigerata piscina pubblica di Lecce dei Marsi. E il timore e che al prossimo consiglio la maggioranza non mancherà di farlo notare, quando arriverà in aula la proposta di abolizione del maxiemendamento dei fondi a pioggia di dicembre.
Da quanto si apprende, probabile che sia le misure inserite da La Porta, che quelle di Pepe e Cavallari, saranno ritirate, e rinviate a data da destinarsi, per ridurre all’osso la legge di Assestamento, “ripulita” da tutti gli emendamenti, appiccicati da destra e sinistra, visto le tensioni che ci sono state finora.
Pepe, consigliere al terzo mandato, ex assessore all’Agricoltura, ed ex sindaco di Torano, e Cavallari, ex assessore comunale di Teramo, nel primo emendamento stabiliscono di rifinanziare con 60.000 euro per l’anno 2024 il riconoscimento di Castelli come città della ceramica artigianale abruzzese, nelle more della legge 47 dell’ottobre 2023.
E poi si chiede anche il rifinanziamento per 15.000 euro della legge regionale 4 del 2019, a favore del Premio internazionale della fotografia cinematografica Gianni di Venanzo, organizzata dall’associazione Teramo nostra, del Premio Pigro di Teramo, dedicata al grande cantautore Ivan Graziani, e per il sostegno della Federazione italiana sport invernali (Fisi).
Per entrambi gli emendamenti si specifica che le maggiori spese sono autorizzate e possono essere impegnate “solo limitatamente all’avvenuta accertamento delle maggiori entrate nel capitolo di bilancio introiti diversi rimborsi e recuperi vari”.
La Porta, consigliere regionale della Lega nella passata legislatura, e ripescata come prima dei non eletti in provincia il 10 marzo con Forza Italia, a cui e transitata armi e bagagli, al posto nel nominato assessore al Sociale, Roberto Santangelo, nell’emendamento a sua firma si è cimentata in una certosina operazione di “togli e metti”, nel lungo elenco di finanziamenti approvati a gennaio nella legge di Bilancio: i famosi fondi a pioggia che il campo largo vuole cancellare del tutto.
Sono stati così tolti 4.000 euro alla Pro loco Cese dei Marsi e dirottati all’associazione culturale Il castello di Rovere, frazione di Rocca di Mezzo, e ancora vengono tolti 15.000 euro per la manutenzione delle strade nel comune di Santa Maria Imbaro, in provincia di Chieti, e attribuiti come contributo alle attività associative ed eventi, all’associazione Associalf, che a luglio ha organizzato l’evento Abruzzesissimo a Giulianova con ospiti ‘Nduccio, Stellina, l’Abruzzese fuori sede e altri ancora.
Associalf è stata poi beneficiaria di un’altra variazione di 6.000 euro a valere sul fondo destinato ad un murales per l’Orsa Amarena, a Scanno, tolti al Comune di Scanno.
Cassati poi 25.00o euro per il Comune di Fara Filorum Petri, in provincia di Chieti, per la manutenzione del patrimonio immobiliare, spostati a favore dell’associazione Old motors club Abruzzo, di Montesilvano, associazione di appassionati delle auto d’epoca.
E ancora, vengono tolti 15.000 euro al comune di Frisa, in provincia di Chieti, destinati al contratto del Fiume Moro, e ripartiti per 10.000 euro alla sede chietina della Soroptimes International, organizzazione, si legge nel sito istituzionale, “senza fine di lucro di service club che riunisce donne con elevata professionalità, e opera attraverso progetti diretti all’avanzamento della condizione femminile”, per 3.000 euro a favore all’associazione “Statule”, così viene scritto, ma di cui non sono reperibili informazioni on line, e per 2.000 euro all’associazione Trifoglio di Chieti.
Infine 5.000 euro destinati inizialmente all’associazione Baila di Goriano Sicoli, in provincia dell’Aquila, vengono spostati a favore dell’associazione sportiva Superaquum C5 2018, della vicina Castelvecchio Subequo.
Non è dato a sapere le ragioni tecniche dei singoli trasferimenti di denari da un beneficiario all’altro, e chi sono i referenti politici della provincia di Chieti che avrebbero “suggerito” a La Porta di proporre provvedimenti ricadenti in territori lontani geograficamente e in termini di bacino elettorale, dalla sua Sulmona.






