L’AQUILA – Da oggi, 11 novembre 2010, Guido Bertolaso, 60 anni, lascia l’incarico di sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Questo non significa che Bertolaso scomparirà del tutto dalla scena: non si escludono nuove forme di collaborazione, vista l’insistenza del premier e vista anche l’emergenza alluvione in Veneto che è in pieno svolgimento.

L’atto ufficiale di addio è comunque arrivato con un decreto del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, firmato il 5 novembre e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale con il titolo “Accettazione delle dimissioni rassegnate dal dott. Guido Bertolaso dalla carica di sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri”.

Nel provvedimento si afferma che a partire da oggi, appunto, Bertolaso non avrà più la delega al Coordinamento della Protezione civile in ambito europeo e internazionale.

“È una perdita rilevante e importante, che sentiremo”: così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nei giorni scorsi aveva commentato l’addio dopo nove anni di Bertolaso al dipartimento di via Ulpiano.

“Stiamo cercando di trovare un modo – aveva aggiunto il premier – che ci consenta di proseguire la collaborazione” per continuare ad avvalersi della sua “capacità superlativa”.

Come si vocifera ormai da mesi, da quando è stato nominato vice capo della Protezione civile, al posto di Bertolaso dovrebbe arrivare il prefetto Franco Gabrielli.

La nomina dell’ex prefetto dell’Aquila ed ex direttore dell’Aisi dovrebbe esser fatta nei prossimi giorni con un decreto del presidente del Consiglio.

Una nomina del tutto slegata, evidentemente, da quello che sarà il destino politico e professionale dell’inossidabile Guido.