L’AQUILA – La decadenza di Silvio Berlusconi dalla sua carica di senatore, che molto probabilmente sarà decisa dalla Giunta per le elezioni di palazzo Madama il prossimo 9 settembre, infiamma il clima politico agostano abruzzese.
In particolare per il ruolo ricoperto da Stefania Pezzopane (Partito democratico), vice presidente dell’organismo, sulla cui persona, secondo un articolo del Fatto quotidiano, si starebbe preparando un “dossieraggio” della stampa vicina al leader del Popolo della libertà.
“Per quanto ci riguarda – dice però il consigliere regionale del Pdl Riccardo Chiavaroli – la Pezzopane può stare tranquillissima, non è nei nostri modi di fare politica realizzare ‘atti di terrorismo’ nei suoi confronti, né di nessun altro”.
“Il 18 settembre si celebra già da moltissimi anni santa Stefania martire e quindi non ci sarà bisogno di aggiungerne anche il nome della senatrice tra i martiri, in questo caso della democrazia”, aggiunge Chiavaroli.
“Una ‘excusatio non petita’ – replica l’esponente democrat – come molti ho letto il pezzo del Fatto, ma non ho fatto alcuna denuncia, al momento non ci sono state intimidazioni di sorta, anche se in passato abbiamo assistito a vicende di questo genere, vedi il trattamento riservato all’ex direttore dell’Avvenire Dino Boffo e al giudice Antonio Esposito (il presidente della sezione di Cassazione che ha confermato la condanna a quattro anni per Berlusconi nell’ambito del processo Mediaset, ndr)”.
“Certo – dice ancora – se avessero intenzione di farlo non mi farei certo spaventare e tirerei dritto per la mia strada”.
Nello specifico, la Pezzopane ribadisce che “il Pd è per la decadenza, ma nel corso del procedimento verranno garantiti i diritti della difesa, se Berlusconi vuole essere audito o vuole depositare una memoria saremo pronti a valurare le sue ragioni”.
Una risposta all’appello che le è stato rivolto da Chiavaroli, cioè quello di “rifuggire dalla facile pubblicità” e di dedicarsi “a esaminare con serietà e senza pregiudizi, dal punto di vista giuridico, il voto che sarà chiamata a esprimere sulla decadenza di Berlusconi, che invece, a quanto ci sembra di capire, appare già essere stato da lei ‘condannato’ senza appello, e solo in virtù di una conclamata avversità politica”. (pi.bi.)





