SULMONA – È previsto per stamattina intorno alle 11,30, all’aeroporto di Ciampino, con un volo militare, il rientro della salma di Fabrizia Di Lorenzo, la donna morta nell’attentato di Berlino.
Intanto, a Sulmona, in tanti continuano a portare ceri e lumini ai piedi del monumento di piazza Tresca, punto di arrivo della fiaccolata di ieri sera, diventata, in poche ore, meta di un ininterrotto pellegrinaggio: giovani, anziani, perfino bambini.
Ai piedi del Monumento ai caduti di tutte le guerre, gli ultras del Sulmona calcio hanno lasciato uno striscione che sintetizza lo sgomento della città per la sorte di Fabrizia: “Lacrime e silenzio. Ciao Fabrizia”, c’è scritto.
“Non abbiamo parole: alla morte si aggiunge altra morte”. Così il vescovo di Sulmona Angelo Spina commenta la sparatoria nel Milanese in cui è rimasto ucciso, in un posto di blocco della polizia, l’uomo ritenuto autore dell’attentato di Berlino, costato la vita a dodici persone.
“Questa nuova tragedia ci conferma che bisogna cambiare direzione nella nostra vita – prosegue – La violenza genera altra violenza e la violenza genera morte. Restiamo ammutoliti ed esterrefatti. La cosa positiva è stata la risposta data dalla gente nella fiaccolata di ieri sera in ricordo di Fabrizia”.
“In questo momento di profondo dolore – conclude il vescovo – ho preferito lasciare tranquilli i genitori di Fabrizia”. Li sentirà, ha detto, quando torneranno a Sulmona”.



