BOLZANO – La notizia del primo caso sospetto in Italia di infezione da “Escherichia Coli” (Ehec), segnalato all’ospedale di Merano e riportata questa mattina dal quotidiano in lingua tedesca “Dolomiten”, non viene confermata dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.
Anzi, addirittura smentita.
Il direttore sanitario dell’ospedale di Merano ha riferito che il paziente, un turista germanico giunto da pochi giorni in provincia di Bolzano, si trova ricoverato nel reparto di Medicina e non in quello delle Malattie infettive, perché gli esami di laboratorio hanno escluso un’infezione da E.coli (“batterio killer”).
Si tratterebbe di una gastrointestinale comune.
L’allarme era scattato perché il vacanziero si era recato al pronto soccorso “Franz Tappeiner” di Merano perché accusava dolori di carattere intestinale accompagnati da una grave diarrea.
Nella giornata di ieri i servizi competenti della Provincia di Bolzano, dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige e rappresentanti di ulteriori istituzioni, avevano analizzato la situazione in provincia di Bolzano.
Durante l’incontro era emerso che per il momento in Alto Adige “non sussiste alcun motivo per preoccuparsi”.
L’allerta comunque è massima perché nei giorni scorsi nel vicino Tirolo, in Austria, erano stati segnalati due casi di contagio.
Il primo era stato registrato a Lienz ed aveva colpito una turista della Germania, il secondo aveva interessato un bambino del Tirolo (la regione di Innsbruck).



