L’AQUILA – “La prossima settimana la Filcams Cgil incontrerà l’Azienda per il diritto agli studi universitari per chiarire la questione delle dipendenti del bar del polo universitario di Coppito rimaste senza lavoro”. 

Cinzia Ghizzoni, della segreteria provinciale della Cgil, auspica una risoluzione positiva per la vicenda delle bariste impiegate nella precedente attività interna al dipartimento di Scienze, non riassorbite nell’organico del nuovo locale, riaperto da poco e gestito dalla società Jolly Bar di Balsorano (L’Aquila), che si è aggiudicata il bando di gara per tutti e 4 i bar dell’Ateneo aquilano.
 
Delle 9 dipendenti, solo 3 sono state riassorbite mentre le altre sono state lasciate a casa.
 
Nella giornata di ieri le lavoratrici hanno presidiato la struttura di Coppito mettendo in atto una protesta alla quale hanno partecipato anche studenti e professori, accorsi per esprimere solidarietà alle dipendenti, rimaste senza lavoro dopo 14 anni di servizio. 
 
“Le responsabilità non sono della società di gestione, che non è tenuta a riassumerle – spiega la Ghizzoni – ma dell’Adsu, che avrebbe dovuto inserire nel nuovo bando una clausola che ne stabilisse il riassorbimento”.
 
Da quanto si apprende, la Jolly Bar sarebbe impegnata nei colloqui per assumere nuovo personale da impiegare nelle 4 attività, anche alla luce della nuova apertura del bar del dipartimento di Ingegneria a Roio.
 
“Le dipendenti non sono state lincenziate per problemi legati alla crisi, visto che addirittura è stata aperta una nuova attività che richiede, quindi, l’impiego di personale – afferma la Ghizzoni – Sono mamme di famiglia alle quali da tempo non viene più pagata nemmeno la cassa integrazione in deroga. Spero che l’Adsu possa intervenire per rimediare”. 
 
L’ultimo incontro tra le lavoratrici e l’Adsu risale al 15 ottobre scorso, quando l’azienda “aveva garantito il riassorbimento nella nuova gestione – conclude – Così non è stato, però”.