L’AQUILA – In un estate che già si annuncia rovente per i piani di rientro del debito sanitario abruzzese, esploso a oltre 122 milioni nel 2023, e dopo che il maxi appalto da 137 milioni per la pulizia e sanificazione degli ospedali è slittato a settembre, per la dubbia modalità di gara e la carenza di personale, l’Agenzia regionale dell’Abruzzo per la Committenza (Areacom), stazione appaltante della Regione ha indetto un nuovo bando da ben 54 milioni di euro, per la durata di tre anni, più due di proroga per garantire il servizio di vigilanza anti incendio, agli ospedali che ne sono sprovvisti.
Indetto a marzo scorso dalla stazione appaltante diretta da Donato Cavallo, il bando, con rup il dirigente Francesco Valentini, ha già subito due proroghe per questioni tecniche, e i termini si sono definitivamente chiusi il 14 giugno, per il servizio da garantire in otto presidi sanitari della Asl provinciale di Chieti, otto nella Asl di Pescara e quattro nella Asl di Teramo.
Anche a questo bando, visto il considerevole importo, da quanto si apprende in attesa dell’elenco ufficiale, ha attirato l’interesso di grandi player nazionali, tra cui il gruppo abruzzese dell’imprenditore Antonio Colasante, che ha ha già appalti milionari per gli ospedali di Teramo e Pescara e dell’Aquila per la gestione calore e per la manutenzione, e ha realizzato l’ospedale covid di Pescara.
Per Areacom sarà impegnativo gestire anche questa partita, per la la mancanza di personale, ma anche per la confusione e la conflittualità che regnano in seno ad una società regionale che attende di essere rinforzata adeguatamente alla luce del netto aumento di lavoro e responsabilità. Come promesso in apertura di 12esima legislatura dal riconfermato presidente della regione, Marco Marsilio, di Fdi, che nella passata legislatura ha scelto personalmente il direttore Cavallo.
Tenuto conto che c’è un altro maxi appalto da assegnare, indetto a dicembre ma che sta registrando forti ritardi: è quello, di cui questa testata ha già riferito, dal valore di 137 milioni di euro per il servizio di pulizia e sanificazione, per cinque anni, degli ospedali, presidi sanitari e sedi delle quattro Asl abruzzesi che sarà aggiudicato non prima di settembre, quando si era stato stimato che la vicenda si potesse concludere entro tra gennaio o febbraio. Da qui increscente nervosismo delle 34 imprese partecipanti, tra cui il citato gruppo Colasante, che partecipa con la Clean service.
Secondo quanto si è appreso a rallentare i lavori di esame delle proposte è anche la metodica utilizzata del “confronto a coppie”, che si sta applicando alle 34 istanze ma che di solito – spiegano gli esperti – si applica a gare con al massimo 8 partecipanti. Ma alle difficoltà non sarebbe estranea la carenza di personale.
Tornando alla partita del servizio di vigilanza antincendio la determina che approvato il bando di gara è stato approvata dal direttore generale Cavallo il 21 marzo, e l’espletamento della procedura avverrà modalità telematica sulla piattaforma “Gestione integrata acquisti dematerializzati della Regione Abruzzo”, la Giada.
La prima scadenza era stata fissata al 14 aprile, ma poi è slittata al 30 maggio, in quanto si è resa necessaria una modifica dei requisiti, a seguiti di una rettifica della Asl di Pescara, con l’elenco del personale da impegnare nei suoi nosocomi.
C’è stata poi una seconda proroga dal 3o maggio al 14 giugno, in quanto un operatore economico ha segnalato l’impossibilità di effettuare il sopralluogo, non avendo
ricevuto risposta alla richiesta inviata al referente del lotto di interesse.
L’importo a base d’asta dell’appalto, comprensivo degli oneri della sicurezza, è di 36.051.592 per i primi quattro anni, è poi prevista la proroga per una durata massima pari a 24 mesi, con l’importo totale che arriva dunque a 54.077.388 euro
L’appalto si suddivide in tre lotti, per i primi 4 anni, da 10.774.800 per i nosocomi della Asl di Chieti, da 21.390.168 per quelli di Pescara e da 3.772.224 per quelli di Teramo
Per vigilanza antincendio si intende il servizio di presidio fisico delle strutture sanitarie, con pattugliamento continuo in tutti i locali dei fabbricati con degenze e ambulatori, con l‘obbligo di segnalare immediatamente al personale incaricato dall’Azienda Sanitaria tutte le circostanze e gli eventi che possono creare pericolo rilevante e immediato, ovvero alla segnalazione periodica (settimanale) di altre eventuali situazioni che, pur non costituendo fonte di pericolo immediato, sono comunque da attenzionare e risolvere;
Si richiede “la sorveglianza dei presidi di prevenzione incendi attivi e passivi (porte di compartimentazione, estintori, manichette, cartellonistica antincendio, illuminazione di emergenza, etc.)
Il personale adibito al servizio “dovrà essere dotato di dispositivi di protezione individuale di III categoria, idonei all’attività antincendio e pompieristica, come a titolo esemplificativo e non esaustivo scarponi o stivali di sicurezza, divisa idonea facilmente riconoscibile realizzata in materiale ignifugo, guanti di protezione resistenti a fiamma e calore, giaccone ignifugo di protezione da fiamma e calore, casco di protezione ad uso antincendio”.
Dovranno inoltre “essere sempre disponibili per ogni squadra/addetto, e mantenuti efficienti per tutta la durata dell’appalto, tutti gli strumenti per il primo intervento in caso di emergenza antincendio”.






