FIRENZE – C’erano anche gli obbligazionisti e gli azionisti aquilani del Comitato Difesa Risparmiatori Banca Etruria di Pizzoli a protestare stamattina insieme ai risparmiatori toscani scesi in piazza a Firenze in occasione dell’ultimo giorno della convention della Leopolda. 

Erano circa 200 i clienti di Banca Etruria che armati di striscioni hanno protestato a gran voce proprio durante gli interventi del premier Matteo Renzi e del ministro dell’economia Pier Carlo Padoan che hanno parlato anche del caso banche. 

Renzi ha  rimarcato la necessità di una “commissione d’inchiesta sul credito degli utlimi 10 anni”, mentre Padoan ha ribadito “la fiducia nei vertici di Banca d’Italia e Consob e nel sistema bancario italiano che è sano e solido”. 

Per Padoan “ci sono situazioni che vanno cambiate e responsabilità diffuse di chi ha gestito i rapporti con i risparmiatori magari non fornendo tutte le informazioni”. 

Al fianco dei risparmiatori di Pizzoli, anche il sindaco, Gianni Anastasio, e il vice sindaco Gabriella Sette

“Renzi e Padoan hanno ribadito la loro posizione e hanno lasciato intendere che ci sia poco spazio di manovra per mettere mano alle difficili situazioni di obbligazionisti e azionisti – afferma Anastasio – L’amministrazione è al fianco degli oltre mille risparmiatori di Pizzoli che non hanno mai speculato in questa vicenda, ma ci si sono ritrovati per caso. Se non li aiutiamo noi chi dovrebbe farlo? Continueremo a manifestare”.

Anastasio precisa che la perdita dei risparmi di un intero paese “incide gravemente anche sull’economia del territorio. La gran parte dei cittadini è obbligazionista o azionista”.

Nel frattempo nei giorni scorsi proprio dal comitato di Pizzoli è stata inoltrata la richiesta al governo, tramite l’avvocato romano Vanna Pizzi, di un’offerta pubblica di scambio per le obbligazioni che risarcisca nel tempo i risparmiatori del 100 per cento dei soldi investiti e dell’emissione da parte della nuova good bank di nuovi titoli azionari con valori pari a quelli sottoscritti dagli azionisti negli scorsi anni.