L’AQUILA – Si stanno per concludere le operazioni di sequestro degli 800 balconi di 494 abitazioni situate in 5 delle 19 new town del Progetto C.a.s.e..

Nuovi scenari potrebbero aprirsi, al termine delle procedure, con un allargamento dell’inchiesta della Procura della Repubblica dell’Aquila, scattata dopo il crollo di un balcone in legno per “difetti di costruzione e materiale scadente” in una palazzina del complesso di Cese di Preturo.

La Forestale, che si occupa di apporre i sigilli, ha consegnato alla Procura i verbali sulla situazione di altri balconi pericolanti e anche di solai a Cese di Preturo, dove ci sono state altre due evacuazioni di famiglie dopo quella della famigerata piastra 19, e a Collebrincioni, dove sono state rilevate delle criticità strutturali.

Da ieri gli investigatori sono a lavoro nella new town di Sassa, l’ultima della lista. Qui mancano da sigillare 150 balconi in 50 appartamenti.

Dei puntellamenti ai balconi a rischio crollo se ne stanno occupando i tecnici comunali.

Al momento l’inchiesta è contro ignoti, ma molto probabilmente i primi avvisi di garanzia verranno emessi nelle prossime settimane,  questo arriveranno i documenti dell’inchiesta della Procura di Piacenza sulla fornitura in legno da parte della ditta Safwood al raggruppamento temporaneo di imprese Iter Gestione e Appalti Spa, Sled Spa e Vitale Costruzioni Spa, che ha costruito una parte del progetto C.a.s.e..