L’AQUILA – “La mala costruzione di molti appartamenti del Progetto C.a.s.e. è l’ennesimo scandalo che colpisce L’Aquila, ma il lavoro attento e capillare della Procura della Repubblica porterà i responsabili a rispondere innanzi a tutto il popolo italiano”.
Lo scrive in una nota Luigi D’Eramo, il consigliere comunale di opposizione nelle file di Prospettiva 2022, il quale aggiunge che “il Comune non può rimanere fermo a guardare, dunque ha il dovere di attivare tutte le iniziative previste dal regolamento per fare chiarezza sulle deficienze del Progetto C.a.s.e.”, in riferimento alla recente richiesta, a firma sua e di altri consiglieri comunali (Daniele Ferella, Angelo Mancini, Giorgio De Matteis, Alessandro Piccinini, Guido Quintino Liris, Pierluigi Properzi), di convocazione della Commissione di Garanzia e Controllo per affrontare il problema del C.a.s.e. e del M.a.p.
“Una questione delicatissima – il pensiero di D’Eramo – di cui l’Amministrazione non ama discutere, evitando ogni tipo di confronto. Sono ormai anni che poniamo il problema della manutenzione degli immobili, della relativa copertura finanziaria, dell’acquisizione degli appartamenti al patrimonio comunale, del pagamento degli espropri e dell’applicazione dei fitti”.
“Alla Quinta commissione spetterà il compito di dare il proprio contributo finalizzato a tutelare gli interessi del Comune e degli aquilani”, conclude.



