L’AQUILA – La Procura dell’Aquila ha aperto un fascicolo su episodi di bullismo, vandalismo e danneggiamenti avvenuti nel quartier post-sismcio Progetto C.a.s.e. di Bazzano.
Accade a pochi giorni dai clamorosi arresti e denuce che hanno sgominato della gang che si è resa responsabile di rapine pestaggi nel centro storico dell’Aquila. L’ipotesi è anche dietro gli episodi al C.a.s.e. di Bazzano, ci sia la medesima gang.
Agli arresti Luca Caldarelli di 20 anni, residente a Udine, domiciliato all’Aquila, e Xhuljo Hatija di 19 anni, detto Giulio, albanese residente a Paganica. Capi dell’orgnizzazione a delinquere, assieme a tre minorenni
Ai domiciliari anche Carmine Maisto, di 23 anni, residente a Paganica, ed Ergis Cobaj, di 19 anni, a cui si aggiungono altri 4 denunciati, minorenni, che hanno preso parte solo ad alcune scorribande.
Tra gli episodi contestati piu’ gravi, furti di portfoglio e cellulari, anche con uso di spranghe e coltelli per minacciare le inermi vittime, aggressioni avvenute anche in danno di persone minorenni, e di una persona con una lieve patologia autistica. Per non parlare dell’aggressione a due fratelli, avvenuto all’Istituto Itis a Colle Sapone, “talmente feroce” che una studentessa testimone era stata costretta a rivolgere lo sguardo altrove per non restare impressionata: il cane portato a guinzaglio preso a calci nello stomaco, mentre i due ragazzi selvaggiamente picchiati avevano riportato fratture e lesioni al naso e al volto. Tutto ciò per “accreditarsi come gruppo dominante tra i ragazzi maggiorenni e minorenni, per poterli sottomettere a qualsiasi loro richiesta”.
Ieri intanto come riferisce il quotidiano Il Centro hanno preso il via i primi interrogatori. Maisto, assistito dall’avvocato Gian Luca Totani, e si è difeso affermando che in occasione di un’aggessione che gli viene contestata, lui era in realtà intervenuto «per mettere pace e sarebbe stato fatto oggetto a sua volta di insulti e minacce.






