AVEZZANO – Un passo indietro, per farne, quando sarà il momento, due in avanti.
Il sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis, di Forza Italia, sfiduciato dopo la mancata approvazione del Bilancio sabato scorso, sin dalle prime giornate da ex, ha tutta l’aria di volersi ricandidare a sindaco, quando si tornerà al voto, probabilmente a primavera 2020.
Fino ad allora la città sarà affidata al commissariamento prefettizio di Mauro Passerotti.
De Angelis non è affatto scomparso dalla scena e segue tutti gli appuntamenti politici ed amministrativi.
A comunicare con puntualità il suo attivismo, l’ex ufficio comunicazione affidato alla giornalista Magda Tirabassi, che oggi è di fatto il suo ufficio stampa privato.
D’altra parte nel giorno della conferenza stampa in cui ha annunciato le sue dimissioni, ha fatto ben capire che non si farà da parte.
“La mia scelta non era quella di fare carriera politica – ha detto -, ma mantenere le promesse fatte agli avezzanesi. Non è prevalso il senso di responsabilità, ma solo miserabili vendette che hanno spento una città. Ma il mio si sappia, non è un addio, è un arrivederci”.
E rincarando la dose, “per me la battaglia comincia oggi. Non mi fermo qui, anzi, rilancio. Sarò parte attiva nel centrodestra per portare Avezzano verso una nuova traiettoria. Questo è solo uno stop momentaneo.
Addossando la responsabilità della paralisi amministrativa che Avezzano dovrà subire nei prossimi mesi, alla “rissosità”, “ai “personalismi” alle “ambizioni personali” di buon parte della sua maggioranza, rimaneggiata con nuovi innesti dopo “l’anatra zoppa”, ovvero a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che a febbraio 2018 ha confermato quella del Tar Abruzzo assegnando 13 seggi alla coalizione di centrosinistra e 9 a quella del centrodestra, mettendo di fatto in minoranza De Angelis.
All’indomani delle sue dimissioni De Angelis non è andato a passeggiare in montagna, come spesso avviene in casi analoghi: è andato invece a inaugurare la nuova sede dell’UniTe ad Avezzano, che apre le porte al Crua, Consorzio di Ricerca Unico d’Abruzzo, in via Sandro Pertini.
“Una promessa a tutti i ragazzi che frequentano la facoltà di Giurisprudenza”, ha affermato alla stampa, ribadendo di “aver messo in cantiere e in buona parte realizzato percorso caratterizzato da una voglia di cambiamento forte, forse troppo forte, che a un certo punto non è stato più capito dai miei consiglieri”.
Ieri ha poi incontrato, insieme all’ex vice Crescenzo Presutti, il commissario prefettizio Mauro Passerotti.
“Un incontro cordiale e produttivo”, ha detto l’ex sindaco che ha sottoposto all’attenzione del commissario una ventina di punti sullo stato della realizzazione del mandato elettorale portato avanti per due anni.
L’occasione insomma per ribadire all’opinione pubblica tutte le misure da lui avviate, e da portare avanti nella fase commissariale. Dal nuovo parco giochi all’ l’efficientamento energetico della Nennolina e i lavori al giardino retrostante al Castello Orsini. E ancora il completamento dello stadio di Antrosano dove sono stati appaltati i lavori per il campo di erba sintetica, l’avvio dei lavori al campo di hockey per cui già sono stati stanziati 150mila euro, quelli al velodromo comunale, di avviare il progetto realizzato dal Serpieri per le alberature di via Corradini e il progetto per quelle all’interno del quadrilatero.
Colpa insomma, di chi lo ha ostacolato, ha commentato ancora una volta l’ex sindaco, “se è stata paralizzata l’azione amministrativa di una città di oltre 40mila abitanti. Il tutto è stato fatto senza alcuna concreta motivazione se non quella della più bassa querelle politica”.
Più che uno sfogo di un ex, attacchi che sanno già di campagna elettorale.





