AVEZZANO – Una truffa ai Monopoli di Stato con la vendita sottocosto online di tabacco è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Avezzano (L’Aquila) che, in collaborazione con i finanzieri di Città di Castello (Perugia), ha posto sotto sequestro 400 tonnellate di tabacco e ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei responsabili, accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commercializzazione di tabacco di contrabbando.

Si tratta di Antonio Palma, 60 anni, di Avezzano, titolare del sito web www.il-tabacchino.it, che commercializzava i prodotti da fumo, rinchiuso in carcere, e del suo fornitore Antonio D’Angelo (63), domiciliato a San Giustino (Perugia) amministratore di una società della provincia di Arezzo, finito agli arresti domiciliari.

A Città di Castello è stato sequestrato tutto il materiale compreso il capannone e i macchinari per la lavorazione dei tabacchi.

Proprio oggi il sito iltabacchino.it è stato oscurato su disposizione dell’autorità giudiziaria.

I sistemi di pagamento avvenivano per lo più tramite ricarica di carte postepay. Il traffico sfuggiva del tutto alla tracciabilità dei Monopoli di Stato e alla conseguente applicazione delle imposte.

L’autorità giudiziaria ha stimato che negli ultimi mesi Palma ha commercializzato almeno 1,5 tonnellate di tabacco, praticando prezzi più bassi del 65%. Un chilo di tabacco trinciato veniva venduto intorno ai 60/70 euro, a fronte del prezzo imposto dai Monopoli di Stati che è di 180 euro.

Agli altri cinque componenti dell’associazione a delinquere, che si occupavano di procacciare i clienti per il Palma, di commercializzare direttamente il tabacco, di trasportare e immagazzinare il prodotto, il giudice per indagini preliminari ha applicato la misura dell’obbligo di presentazione quotidiano alla polizia giudiziaria.

I particolari dell’operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dal colonnello Giovanni Castrignanò comandante provinciale dell’Aquila, dal capitano Nicola Davide Lorenzo, comandante della compagnia di Avezzano e dal sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato.