AVEZZANO – Una manifestazione per dire ancora no” alla chiusura del tribunale.
Comune di Avezzano e comitato pro-referendum sulla geografia giudiziaria, chiamano il popolo marsicano a far sentire la propria voce alla Corte costituzionale in vista dell’udienza decisiva sull’ammissibilità del referendum anti-chiusura dei 1.000 presidi della giustizia in Italia.
L’appuntamento per la fiaccolata, che si snoderà lungo le vie della città, è fissato per sabato prossimo alle 17.30, con punto di incontro al Municipio, in piazza della Repubblica.
Da qui il corteo raggiungerà il tribunale, luogo dell’appello finale del sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, degli operatori del settore e degli studenti che leggeranno alcuni passi della Costituzione italiana e del Trattato dell’Unione europea.
“Questa è una battaglia di civiltà. Ogni marsicano che ha a cuore la propria terra e i propri legittimi interessi – sottolinea Di Pangrazio – ha il dovere morale di sostenerla senza riserve: l’accorpamento del tribunale di Avezzano a quello più piccolo dell’Aquila, oltre a mortificare la Marsica, danneggerebbe irrimediabilmente l’economia del territorio e aumenterebbe il numero degli incidenti e l’inquinamento ambientale. Non possiamo permetterlo”.
“La Marsica – ha aggiunto il primo cittadino – non può diventare ‘terra di nessuno'”.
Lesione di un diritto fondamentale da scongiurare a ogni costo per il presidente del comitato pro-referendum, Fabiana Contestabile, che chiama i cittadini “a stringersi idealmente attorno a tutti i presidi della giustizia per dare forza alla richiesta referendaria avanzata da nove Regioni che per la prima volta in Italia si sono avvalse dell’articolo 75 della Costituzione per contrastare una legge ingiusta e discriminatoria”.






