AVEZZANO – Esce dal carcere e dà fuoco al testimone che lo aveva incastrato in un processo.
Il malcapitato è riuscito a togliersi la giacca in fiamme prima di essere avvolto dal fuoco, ma è salvo per miracolo.
Secondo quando riferito dal quotidiano Il Centro, L’aggressore, Moussin Makrom, 30 enne marocchino residente ad Avezzano, è stato denunciato per tentato omicidio e lesioni personali, mentre il connazionale è rimasto ferito ma è salvo per miracolo e ora si trova in ospedale e non è in pericolo di vita.
L’uomo era finito in carcere con l’accusa di aver aggredito e rapinato una prostituta.
Una volta uscito, Makrom ha preparato il suo piano, si è presentato nell’abitazione del giovane testimone e lo ha sfregiato con un bicchiere di vetro rotto.
L’aggredito è fuggito.
In una traversa di via Roma il secondo agguato: lo ha cosparso di benzina contenuta in una bottiglia, dandogli fuoco. Lui si è tolto subito il giubbino per evitare che le fiamme avvolgessero il suo corpo, poi ha chiesto l’intervento dei soccorsi.
Durante la colluttazione è rimasta danneggiata l’auto di un residente.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della caserma di Avezzano, guidati dal luogotenente Bruno Tarantini, che hanno avviato le indagini e denunciato l’aggressore. Il 30enne è difeso dagli avvocati Luca e Pasquale Motta. Il ferito è assistito dal legale Mario Del Pretaro.






