AVEZZANO – “C’è un solo freno alla ripartenza di Avezzano ed è lo stesso ostacolo che la città ha travolto nove mesi fa: Gianni Di Pangrazio, l’ex sindaco bocciato dagli elettori”.

Lo afferma il sindaco dimissionario di Avezzano, Gabriele De Angelis, in una nota a sua firma sottolineando che “i cittadini hanno scelto me quale loro sindaco e l’Udc è stato il partito più votato. Ciò nonostante Di Pangrazio ha perso malamente, la sua coalizione non esiste più – continua De Angelis – ne rimane un gruppo di consiglieri, alcuni dei quali in buona fede, ai quali ha fatto firmare un documento di disponibilità al confronto, smentita dagli atteggiamenti aggressivi e indisponenti di Di Pangrazio, preoccupato dalle pentole che l’ amministrazione sta scoperchiando, non ultimo il clamoroso buco del Cam”.

Nella scorsa seduta del consiglio comunale, infatti, l’ex sindaco di Avezzano aveva presentato un documento firmato da 8 consiglieri comunali di maggioranza su tredici.

“Non c’è alcun clima avvelenato, come lui sostiene – ribadisce De Angelis – sinora ho subìto attacchi e ingiurie senza rispondere alle innumerevoli provocazioni ma ora basta, la verità è che Di Pangrazio non vuole che si ricomponga una solida maggioranza di centrodestra e il suo vero obiettivo è far cadere l’amministrazione”.

“Il motivo è semplice – spiega De Angelis – non potrà fare a meno di sostenere il fratello alle prossime regionali, ricandidato per la terza volta col Pd, e un’amministrazione sostenuta da Forza Italia, Udc, Lega e civici, in grado di ben amministrare, gli complicherebbe non poco i piani”.

“Se c’è una persona che ha tradito Avezzano per motivi puramente personali è lui – afferma ancora il sindaco dimissionario – e credo che questo sia chiaro a tutti, agli elettori che hanno premiato le sue liste ma bocciato clamorosamente lui col voto disgiunto al primo turno e poi nel ballottaggio; se non fosse per l’alto senso di responsabilità degli esponenti dell’Udc, della Lega e dei civici – ribadisce – la città rischierebbe, già lunedì prossimo, di veder arrivare il commissario prefettizio. L’ho detto e lo ripeto – conclude De Angelis – mai con Di Pangrazio, la cui inaffidabilità è stata confermata in troppe occasioni, c’è chi inquina i pozzi e chi ha realmente a cuore le sorti della città ed è a loro, in Aula e fuori, che rivolgo un appello a far ripartire davvero la nostra Avezzano”.