AVEZZANO – Sono 2.800 le cartelle aperte, per il comprensorio della Marsica, di soggetti con problemi di alcol e droga, di cui 1.200 quelle che riguardano esclusivamente le problematiche dell’alcol; 200, infine, le persone seguite attualmente dal servizio Asl diretto da Adelmo Di Salvatore, per conseguenze dovute all’eccesso nel consumo di bevande alcoliche.
Numeri che “fotografano” un fenomeno in crescita, soprattutto tra i giovani, che abusano di alcol per “sballarsi”.
Nel 2010, sempre nella Marsica, 56 nuove famiglie si sono aggiunte alle altre già in cura per i danni, psicologici e fisici, dovuti all’alcol, come emerge dall’attività del Sert di Avezzano (L’Aquila).
Nel comprensorio marsicano vi sono attualmente quattro club alcologici, che cooperano con i servizi alcologici del territorio, per l’assistenza delle famiglie entrate nel tunnel della bottiglia.
All’interno dei club il programma di recupero prevede i gruppi d’aiuto, con i nuclei famigliari che collaborano gli uni con gli altri.
In aumento chi beve per “sballarsi”: uno su quattro muore in incidenti stradali.
È in forte ascesa il numero dei giovani che, a livello nazionale, beve in eccesso, con molteplici conseguenze: assenze da scuola, ritiri delle patenti e, soprattutto, decessi negli incidenti stradali.
Un giovane su quattro, infatti, perde la vita proprio per sinistri al volante legati alle “sbronze”.
Non aiutano alcune iniziative, come sagre di birra o altre manifestazioni analoghe che, secondo gli esperti, trasmettono una errata concezione del bere.





