AVEZZANO – “Credo che Berlusconi sia stato contestato con errore da parte dei dimostranti perché il giorno che si celebra l’Unità nazionale bisogna essere compatti come italiani”, lo ha affermato Italo Bocchino, vice presidente di Futuro e libertà, ad Avezzano (L’Aquila), incontrando i simpatizzanti della formazione finiana.

“Credo anche – ha aggiunto Bocchino – che Berlusconi abbia pagato l’appiattimento sulle posizioni della Lega che si è dimostrato un partito politico con un sentimento antinazionale. La bella risposta è stata quella degli italiani che sono scesi in piazza con il tricolore”.

Bocchino, accompagnato da Daniele Toto, coordinatore abruzzese del partito, e dal consigliere regionale Daniela Stati, ha ribadito che “Futuro e libertà è nato perché non si poteva accettare che il Pdl si trasformasse in un partito sostanzialmente inesistente, un Pdl non plurale ma sempre più singolare”.

“Invece in Fli abbiamo veramente un partito plurale – ha spiegato Bocchino – un insieme di culture politiche per costruire quel grande contenitore partecipato e democratico, in cui l’iscritto decide”.

“Speriamo che le amministrative si tengano sui programmi, sulle classi dirigenti, sulla crisi politica e non ancora sullo scontro di tutti contro tutti. Vorremmo affrontare le amministrative sui programmi di governo del territorio”, ha aggiunto ancora Bocchino.

“Anche in questa provincia, chi dovrà governare il partito lo decideranno gli iscritti. Mi auguro che sia Daniele Toto, ma l’ultima parola spetta alla base. L’Abruzzo – ha osservato il vice presidente di Fli – ha bisogno di attenzione da parte delle istituzioni nazionali, ma anche di una capacità di condivisione delle soluzioni dei problemi da parte delle istituzioni locali che forse si sono scontrate eccessivamente. Bisogna chiedere interventi chiari e mirati al Governo nazionale”.

Riguardo al Governo il vice presidente di Fli ha accusato l’esecutivo di “aver tassato anche le emozioni”. Il riferimento è alla tassa sul cinema.

“Sapete perché si tassa il cinema? – ha affermato – perché se uno va meno al cinema i film li vede in televisione, e dato che il 50 per cento dei film in tv li trasmette qualcuno e incassa la pubblicità in mezzo a quei film, meno la gente va al cinema più si incassa in televisione”.

“E noi non ci stiamo – ha aggiunto Bocchino – perché questo è tradimento del programma elettorale e del mandato ricevuto: il governo ha tradito, la maggioranza ha tradito, il Pdl ha tradito le fondamenta su cui era nato, perché non è un partito plurale, non è un partito partecipato, non è un partito democratico, non ha mai consentito la pluralità di espressione sia a livello territoriale che nazionale, e perché non ha mai fatto un solo congresso”.

“Per questo siamo convinti che la nostra operazione bacinella avrà successo e che quando ci sarà il voto nobile, il voto in libertà, alternativo alla sinistra, confluirà all’interno del contenitore plurale e democratico che tutti insieme avremo costruito, e questo accadrà fin dalle prossime elezioni”.