AVEZZANO – Altro colpo di scena ad Avezzano nella scottante partita della composizione della Giunta del sindaco civico Gianni Di Pangrazio, riconfermato con uno schiacciante 66,7% e con una maggioranza a 18 consiglieri contro 7 dell’opposizione.
Fino ad ora per la Lega, che ha preso un buon 6,5%, il papabile assessore non poteva essere che il secondo più votato della coalizione, terzo in assoluto: Antonio Del Boccio, capogruppo uscente dei salviniani, funzionario della Polizia provinciale, che ha preso 575 voti, e in seconda battuta, favorita dalle quote rosa, l’assessore uscente alla Sicurezza Cinzia Basilico, con 254 voti. Ovvero uno dei due eletti.
Poi è tornata in auge una ipotesi che già era stata menzionata da questa testata, ma poi rientrata, e che sarebbe spinta dalla segreteria provinciale dei salviniani: l’assessorato al primo dei non eletti Massimiliano Fracassi, che ha preso 239 voti, funzionario dell’Azienda regionale attività produttive, l’Arap, considerato fedelissimo del vice presidente della Regione, Emanuele Imprudente, uomo forte del partito abruzzese.
Un’ipotesi che però potrebbe andare a dama e questo dipende dalle regole del gioco nella composizione della Giunta: chi viene nominato assessore, infatti, deve dimettersi da consigliere, e dovesse perdere dunque il posto nell’Esecutivo, magari a seguito di un rimpasto, dato per molto probabile, non torna in aula, ma direttamente a casa.
E sarebbe questa la perplessità che animerebbe sia del Del Boccio che Basilico, che infatti ancora non avrebbero dato disponibilità a far parte della Giunta.





