L’AQUILA. «L’autovelox era approvato, ma non omologato». Con questa motivazione il giudice di pace di Roma ha accolto il ricorso presentato da un motociclista aquilano intercettato sull’A24 Roma/Teramo nel territorio laziale dal Telelaser Elftraff modello Trucam, uno dei nuovi rilevatori della velocità. Il centauro, assistito dall’avvocato Carlotta Ludovici del Foro aquilano, ha fatto ricorso in prefettura, e, una volta respinto, si è rivolto al giudice di pace della Capitale che gli ha dato ragione.
«Il prefetto”, si legge nella motivazione fornita dall’avvocato Ludovici, “nonostante l’eccezione qui sollevata e già presente nel ricorso al prefetto, non ha prodotto un certificato di omologazione, con indicazione specifica del numero di matricola: elementi che mancano nel caso in esame, con conseguente inattendibilità delle risultanze. Il verbale, indica soltanto la dicitura “omologata dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti del tutto insufficiente».





