ROMA – Si va verso un aumento dei pedaggi autostradali ad agosto.

È quanto prevede un emendamento firmato dai quattro relatori al dl Infrastrutture che punta ad incrementare il canone annuo corrisposto ad Anas.

Si tratterebbe di un “aumento di 1 millesimo di euro a chilometro per le classi di pedaggio A e B e a 1 millesimo di euro a chilometro per le classi di pedaggio 3 4 e 5”, che andrebbe in vigore dal prossimo mese.

In questo modo, raccontano fonti del Mit, l’Anas potrebbe coprire definitivamente il fabbisogno di risorse che è aumentato strutturalmente negli ultimi anni.

L’emendamento, se approvato, comporterà un aumento dei pedaggi autostradali dal primo agosto e dal quale si ipotizzano 90 milioni di incassi per finanziare le maggiori spese dell’Anas.

A presentarlo quattro relatori, perché sono due le commissioni parlamentari coinvolte nell’esame a Montecitorio: si tratta di due deputati di Fratelli d’Italia – Massimo Milani della commissione Lavori pubblici e Antonio Baldelli della commissione Trasporti – di uno di Forza Italia, Francesco Battistoni della commissione Lavori Pubblici, e della deputata della Lega Elisa Montemagni della commissione Trasporti

L’emendamento è corredato anche da una relazione tecnica nella quale viene spiegato che la norma non comporta oneri per lo Stato e consentirà all’Anas di coprire in modo definitivo il fabbisogno di risorse che negli ultimi anni è strutturalmente aumentato a causa di alcune circostanze come la ridefinizione della rete in gestione, ‘a seguito del prossimo conferimento delle ‘strade di rientro’ della Regione Veneto e della Regione Piemonte’.

Secondo i relatori, va inoltre considerato l’incremento dei costi per l’illuminazione pubblica delle strade e di altri costi per le attività dell’Anas, non coperti dall’attuale Contratto di programma.

Le necessità della società sono quantificate in circa 90 milioni di euro annui, ‘corrispondenti – si legge nella relazione tecnica – agli introiti aggiuntivi attesi dall’incremento del canone’.