ROMA – “Giorgia Meloni e il suo partito smettano di dirsi patrioti e di strumentalizzare tricolore e inno di Mameli. Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato lo SpaccaItalia e mi quereli Calderoli se non è vero. Avremo tanti staterelli e la secessione dei ricchi che i leghisti auspicano da sempre. Questi non sono patrioti ma traditori della patria”.

Lo scrivono in una nota Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista e Tonia Guerra, responsabile campagna contro autonomia differenziata.

“Questa è una pugnalata definitiva alla schiena del meridione, ma anche all’uguaglianza dei diritti per tutte le italiane e gli italiani.
Scuola e sanità pubbliche, ambiente, diritti di chi lavora sono destinati al tritacarne”.

“In questa giornata nera per la storia della Repubblica va ricordato che tutto questo è stato reso possibile dalla sciagurata modifica del Titolo V della Costituzione nel 2001 da parte del centrosinistra, dal si del PD e anche del M5S ai referendum in Lombardia e Veneto, dalla vergognosa alleanza di Bonaccini con Zaia e Fontana. Contri l’autonomia differenziata bisogna fare le barricate”, chiosano.