TERAMO – I bolidi sono tornati sabato pomeriggio sulle strade di Teramo per la rievocazione dello storico raduno del Circuito del Castello: 41 auto d’epoca hanno attraversato le vie della città attirando l’interesse di un folto pubblico di appassionati.

L’evento è stato organizzato dalla scuderia “Circuito del Castello”, presieduta da Giancarlo Muzi, con il sostegno di Comune, Automobil Club di Teramo e il patrocinio della Provincia. La parte sportiva della manifestazione é stata curata da Enzo Iannetti giudice unico, Francesco Goffredo delegato CSAI, Mina Di Teodoro segretaria di manifestazione.

Il via alla manifestazione è stato dato dal sindaco, Maurizio Brucchi, a bordo di una fiammante Lotus color verde racing.

In occasione della rievocazione storica, oltre alle blasonate auto d’epoca è stata esposta l’Alfa Romeo 4C, la nuova auto da corsa del sei volte campione italiano velocità montagna, il teramano Marco Gramenzi. La vettura è frutto di un progetto tutto teramano, partito su impulso del campione italiano. Il bolide è stato realizzato quasi artigianalmente. Il propulsore eroga 600 cavalli e la scocca studiata nei minimi dettagli proprio per sopperire a forti sollecitazioni. Il tutto è stato pianificato in collaborazione con la Picchio Racing Car di Ancarano e con la Mpe e la Mirage Motor Company di Montorio al Vomano che hanno realizzato la livrea in carbonio.

Dalle 15 alle 19, durante le tre manche di gara per le altrettante categorie individuate dagli organizzatori e nell’area box allestita sul lato di viale Mazzini che costeggia la Banca di Teramo, un folto pubblico di estimatori e curiosi ha potuto ammirare alcuni pezzi rari dell’automobilismo d’epoca.

A cominciare dalla decana tra le macchine in gara, la Fiat 501 Sport del 1923 con al volante Agostino Mercatili, e dalla Giaur Taraschi arrivata da Napoli e che proprio il 18 giugno del ’50 fu guidata sulle stesse strade del percorso cittadino da Maria Teresa De Filippis.

E poi, la centenaria e rarissima Citroen Docteur esposta ai Tigli, ha attratto l’attenzione di tanti appassionati che si sono assiepati intorno a loro per fotografarle e osservarle da vicino. La Docteur, costruita in tre soli esemplari da Bugatti Citroen nel 1916, è stata presentata dal Cast come l’auto più rara al mondo. Il prototipo esposto, che appartiene alla famiglia Castelli perché fu acquistato nel ’19 dal barone Venanzio, è l’unico ancora esistente e in un secolo di vita ha percorso appena 500 chilometri.