L’AQUILA  – Obbligatorio l’abito scuro, i calzini lunghi, le scarpe allacciate e scure, la camicia bianca e una cravatta sobria, con minuti disegni lineari e semplici.

Queste sono le nuove regole del bon ton dettate dalla direzione Risorse umane della Regione Abruzzo, che detta il “disciplinare relativo all’uso degli automezzi e della divisa da parte dei dipendenti adibiti allo svolgimento di funzioni di autista”.

Agli autisti delle auto blu che portano in giro i politici della Regione Abruzzo, sono proibiti l’abito di lino, la barba, i capelli lunghi e incolti, sandali, zoccoli, scarpe e stivaletti con il tacco, orecchini, piercing visibili. Assolutamente out anche spille, braccialetti, collane, catene e anelli (ad eccezione delle fedi nuziali).

Insomma, regole rigide e severe per chi decide di intraprendere il lavoro di autista dei politici di casa nostra.

“L’immagine della propria organizzazione verso l’esterno è entrata tra i valori immateriali di ogni apparato pubblico – spiega la dirigente del settore Giulia Marchetti – e quindi è necessaria un’adeguata tutela della propria identità, del buon nome, della reputazione e credibilità che si espletano all’interno così come all’esterno”.

Regole base che servono a trasmettere un’ immagine seria e organizzata dell’ istituzione regionale.

La direzione Risorse umane riconosce l’esigenza di rinnovare gli abiti che molto tempo fa la Regione aveva fornito agli autisti delle auto blu, e annuncia che ha avviato una gara di acquisto della nuova dotazione estiva e invernale.

Ma nell’attesa, gli autisti dovranno attenersi a queste rigide regole nella scelta del look, a cui si aggiungono gli obblighi di non fumare in auto, neppure con i finestrini e le portiere aperte, di non tenere le braccia appoggiate sui finestrini abbassati e di essere seri ed educati.