L’AQUILA – “Il ripristino del servizio a domicilio delle auto blu per presidente e assessori è inammissibile, perché comporterà a carico dei cittadini contribuenti, un aumento dei costi dovuto alle maggiori spese per benzina e pedaggi autostradali, ”
E’ uno dei passaggi della risoluzione urgente presentata questa mattina dal capogruppo del Movimento 5 stelle in Consiglio regionale Riccardo Mercante, diretta a sollecitare il presidente della Giunta, Luciano D’Alfonso, a revocare il decreto n. 1 dello scorso 11 aprile con quale è stato adottato il regolamento che va a disciplinare l’uso delle auto blu da parte degli organi politici regionali. Decreto che segue, come è stato evidenziato da Abruzzoweb, trae origine da un decreto del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, recepito dalla prima commissione consiliare, varata con il voto dei componenti di tutte le forze politiche, opposizione di centrodestra compresa, tranne il Movimento 5 stelle che si è opposto.
Nel vecchio testo, nato dall’interpretazione assai restrittiva, fatta a inizio 2014 dalla dirigente regionale responsabile del Piano anti-corruzione, Elena Sico, del decreto del presidente del Consiglio dei ministri, allora Silvio Berlusconi, dell’agosto 2011, spariva la possibilità per i presidenti del Consiglio e della Giunta nonché gli assessori componenti dell’esecutivo di essere portati direttamente a casa dalle “auto blu”, e di farsi venire a prendere per recarsi al lavoro, ovvero nelle sedi istituzionali di Giunta e Consiglio. Possibilità ora ripristinata.
“È assolutamente inammissibile – spiega Mercante – che questo Governo regionale mentre procede caparbiamente ad imporre pesanti aggravi economici a carico dei cittadini abruzzesi attraverso l’incremento delle tasse, la previsione della compartecipazione ai ticket per le prestazioni socio-sanitarie, ed alla riduzione indiscriminata dei servizi, con la chiusura dei punti nascita, con la soppressione di svariati pronto soccorso e di numerosi altri reparti ospedalieri, ripristini antichi privilegi a favore di pochi fortunati.
Il decreto dalfonsiano, in barba a tutte le più recenti norme in materia di spendig review e cancellando le precedenti direttive regionali sull’uso delle autovetture di servizio, prevede, infatti, l’uso delle auto blu anche per i viaggi dalle abitazioni del Presidente e di tutti e sei gli Assessori, consentendo anche eventuali passaggi ad ulteriori soggetti individuati, in maniera del tutto discrezionale, da parte della Giunta”.
“Tutto questo – sottolinea il penta stellato – non può far altro che tradursi in un aumento dei costi dovuto alle maggiori spese per benzina e pedaggi autostradali necessari per le trasferte tra le abitazioni private e le sedi istituzionali, al conseguente incremento delle retribuzioni a carico degli autisti a seguito dell’estensione delle ore di lavoro, ivi compresi, ovviamente, gli straordinari festivi e notturni ed alle nuove assunzioni nonché alle spese aggiuntive per il trasporto di terze persone all’interno delle autovetture”.
“Un privilegio inaccettabile – conclude Mercante – in un periodo di crisi economica così stringente ed uno schiaffo in faccia a tutti quei cittadini abruzzesi che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese e devono lottare ogni giorno per una esistenza dignitosa. Privilegio ancora più odioso ove si pensi ai lauti compensi che presidente ed assessori già percepiscono e che consentirebbero loro, ove volessero, di ridurre al minimo l’uso delle auto blu senza intaccare minimamente i loro floridi budget”.






