L’AQUILA – Più che la curiosità per la nuova struttura, sono le polemiche ad aumentare con l’avvicinarsi dell’inaugurazione dell’auditorium di Renzo Piano.

Dopo le contestazioni sull’aver riservato più della metà dei posti alle autorità e pochissimi ai cittadini che vorranno assistere al concerto diretto da Claudio Abbado, nuove grane arrivano dagli ‘esclusi’ all’evento.

Tra questi c’è il presidente del teatro L’Uovo, Ezio Rainaldi, che si è detto amareggiato per il modo grave in cui si è l’organizzazione dell’evento, che ha creato “distinzioni tra cittadini e istituzioni di serie A e serie B”.

Partiamo dal principio: gli organizzatori dell’inaugurazione hanno stabilito che all’evento sarebbero state invitate solo le istituzioni musicali e non quelle teatrali.

Nulla di strano, visto che si tratta di auditorium di musica. Ma a far andare su tutte le furie Rainaldi è stato il fatto che, secondo lui, rappresentanti di enti teatrali sono stati invitati comunque, attraverso alcuni escamotage.

“Inizialmente – spiega – quando il direttore dell’Uovo, Antonio Massena, ha ricevuto l’invito abbiamo pensato fosse rivolto all’istituzione. Quindi sarei andato io, in qualità di presidente. Ci è stato poi specificato che l’invito era rivolto alla persona e non all’ente: Massena veniva invitato in quanto ha ricoperto il ruolo di direttore dell’evento che si è tenuto questa estate dal titolo ‘I canteri dell’immaginario’. Non ho nulla contro di lui, ci mancherebbe, ma non mi piacciono questi stratagemmi”.

“Devo dedurre che gli inviti sono stati fatti in base alle persone e non alle istituzioni – prosegue – Sono diversi i casi che posso segnalare: il presidente del Tsa, Luigi  De Fanis, sarà presente in quanto assessore regionale alla Cultura, così come il presidente dell’Atam, Marco Fanfani, invitato come assessore comunale.

Nella email che abbiamo ricevuto, ho letto  anche il nome di Giorgio Iraggi del Tsa. Se è stato invitato, non  capisco a che titolo vista la decisione di escludere le istituzioni teatrali”.

Come ‘premio di consolazione’, al presidente dell’Uovo è stato recapitato l’invito alle prove del concerto  che si terranno nella mattinata di domenica.

“Non ci andrò, ovviamente – conclude amaramente – L’ho interpretato come un atto offensivo. Sono stati utilizzati due pesi e due misure per la partecipazione a questo evento. Fatto questo che lede il lavoro delle istituzioni che quotidianamente operano per la città”. Elisa Marulli