L’AQUILA – Cresce l’attesa per la visita a L’Aquila, prevista per lunedì 16 dicembre, del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato dal ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti.
L’occasione, di portata nazionale, è l’inaugurazione del nuovo anno scolastico.
Mattarella e Fioramonti incontreranno nel cortile della scuola primaria ‘Mariele Ventre’, ospitata in moduli ad uso scolastico provvisorio post-sismico, i cosiddetti Musp, circa mille alunni di 350 istituti di tutta Italia e numerose personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport.
Significativa la presenza di studenti, insegnanti e i dirigenti di sei istituti scolastici genovesi, tre a nord e tre a sud di quello che fu il ponte Morandi, crollato il 14 agosto 2018 provocando 43 vittime.
La visita del presidente cade nel decennale del sisma 6 aprile 2009, e a dieci mesi dalla sua presenza, il 6 dicembre 2018, in occasione della riconsegna della chiesa di Santa Maria del Suffragio, detta anche delle Anime Sante. Uno dei monumenti simbolo devastati dal sisma, e poi ricostruiti in modo esemplare, granze anche alle donazioni del governo francese.
Un luogo simbolo sarà lunedì prossimo, il modulo scolastico di via Ficara, teatro della cerimonia.
A tal proposito, uno studente aquilano di 18 anni, Tommaso Cotellessa, rappresentante degli studenti del liceo Cotugno, dislocato quest’anno in 4 sedi differenti per consentire i lavori di miglioramento sismico, ha scritto una lettera a Mattarella, in cui spiega che “la ricostruzione degli edifici scolastici è al palo e troppi studenti fanno ancora scuola all’interno dei Musp, i moduli ad uso scolastico provvisorio ma diventati per noi permanenti… Questi moduli sono per noi una sorta di container di lusso che ci hanno consentito,e ci consentono ancora, di fare scuola nonostante tutto. Ma resta il fatto che non parliamo di edifici veri e propri ma di strutture per lo più scadute da anni che necessitano di un’importante manutenzione”.
Anche i sindacato Cgil in una nota, nel dare il benvenuto a Mattarella, gli ricordano che “nella provincia dell’Aquila negli ultimi 10 anni abbiamo perso 10.200 residenti, il tasso di disoccupazione è del 12,3 % ; dove il ricorso agli ammortizzatori sociali tra il 2017 e il 2018 è aumentato del 53,5 per cento”.
E chiedono che “la presenza del Presidente Mattarella, in cui leggiamo la precisa scelta di riconoscere alla nostra città e al nostro territorio un valore di resistenza, spinga la politica ad agire per ridare nuovo impulso alla ricostruzione pubblica, di cui quella scolastica è parte, con il coinvolgimento della comunità nelle scelte e nelle decisioni, come non è stato finora. Chiediamo che si avvii, finalmente e seriamente, una ricerca di strategie sulle aree interne che guardi a priorità costantemente disattese, in termini di investimenti in attività produttive finalizzate a lavoro stabile e di qualità, incremento dei servizi essenziali, tutela e conservazione ambientale”
La cerimonia sarà trasmessa in diretta, dalle 16.30 alle 18.45, su Rai Uno, nel corso della trasmissione Tutti a Scuola, condotta da Flavio Insinna e Francesca Fialdini.





