BARCELLONA – Un furgone è piombato sulla folla a La Rambla di Barcellona.

Il van che ha investito diverse persone sulla famosa zona turistica avrebbe ucciso “varie persone”, 13 secondo alcune fonti.

Il bilancio ufficiale della polizia è di un morto e 32 feriti di cui 10 gravi.

L’autista a bordo del furgone ha iniziato la sua corsa omicida a Plaza de Catalunya fino alla piazza del mercato della Boqueria, a quasi 600 metri di distanza.

La polizia di Barcellona, i Mossos d’Esquadra, conferma che si tratta di un attentato terroristico.

Per questo, scrivono su Twitter è stato “attivato il protocollo per gli attentati terroristici”.

“Mi trovo in un albergo di fronte al ristorante turco dove sono asserragliati i presunti attentatori. Siamo chiusi in stanza. Non possiamo neanche affacciarci per vedere quello che accade”.

A dirlo, raggiunto telefonicamente dall’Ansa, è Gianluca Marino, un salernitano in vacanza con la famiglia a Barcellona.

“Pochi minuti prima dell’attentato – dice – mi trovavo proprio sulla Rambla. Potevo esserci anche io tra quelle persone uccise. Mio figlio di appena 2 anni per fortuna non si è reso conto ancora di nulla”.