L’AQUILA – Nuovo attacco a turisti italiani a Malindi, in Kenya: c’è anche un abruzzese, Dino Di Nicola, 62 anni, teramano, che nel blitz ha ricevuto un colpo di pistola alla pancia.

Al momento sarebbe fuori pericolo, ma le notizie sono ancora confuse.

IL BLITZ

Un commando di sei persone incappucciate ha assaltato con pistole e machete un gruppo di ville private per rapinarle.

Un italiano è stato ferito a colpi d’arma da fuoco: trasportato in ospedale, sarebbe fuori pericolo.

Un altro è stato accoltellato a una mano. Lo dice un testimone all’Ansa.

La Farnesina ha confermato la notizia. Il rappresentante consolare di Malindi Roberto Macrì sta seguendo la vicenda sul posto.

Appena due settimane fa in un resort di Mayungu, una turista italiana, Paola Boglio di Brescia, era sopravvissuta per miracolo a un colpo di pistola che l’aveva ferita alla nuca.

Dopo 48 ore di ricovero nell’ospedale di Malindi, ha fatto rientro in Italia in buone condizioni di salute.

IL RACCONTO: “ESPERIENZA TERRIBILE”

“È stata un’esperienza assurda”. È ancora scossa la voce di Alessandro Aiani che al telefono con l’Ansa racconta la notte da incubo appena trascorsa nella villa a Mayungu, tra Malindi e Watamu, in cui era ospite con un gruppo di amici, presa d’assalto da una banda di criminali.

“Erano sei persone, avevano due pistole e dei machete. All’1.30 di notte stavamo tornando a casa, hanno aspettato che scendessimo dalla macchina e ci hanno aggrediti”, racconta Aiani, originario di Genzano, in provincia di Roma.

“Ci hanno buttati a terra e minacciati. Un mio amico è stato accoltellato a una mano. Ci hanno portato via soldi e macchine fotografiche. Poi sono passati alle altre ville”, aggiunge il testimone spiegando che si tratta di un gruppo di 5 ville private, tutte abitate da turisti italiani, una decina in totale.

Alla casa accanto, quindi, i banditi “hanno sparato a un altro signore, un abruzzese, ferendolo alla pancia. È stato un incubo, sanguinava, volevamo portarlo in ospedale ma ci avevano chiusi dentro. Solo grazie all’intervento di una persona della security locale siamo riusciti a farlo portare in ospedale”, prosegue Aiani, aggiungendo che il console Roberto Macrì lo aveva appena chiamato dall’ospedale di Malindi per dirgli che l’uomo “è fuori pericolo”.

Ora, Alessandro non sa bene cosa fare nei prossimi giorni: “Vengo qui da tanti anni e sarei dovuto rimanere fino a fine febbraio. Ora non lo so…”.

IL FERITO E’ UN TERAMANO DI 62 ANNI

Si chiama Dino Di Nicola, 62 anni, originario di Teramo, l’abruzzese ferito nel corso di un blitz in Kenya.

Un attacco criminale che sarebbe potuto finire in tragedia se solo il proiettile esploso contro la schiena dell’uomo avesse toccato uno degli organi vitali.

La vittima, secondo quanto riferisce il portale Malindikenya.net, è stato sottoposto a un intervento chirurgico effettuato da una equipe locale diretta dal direttore del Malindi Hospital, Morris Buni, ed è ora fuori pericolo.

Sono migliaia gli italiani che vivono in Kenya, molti nella zona di Malindi e dintorni, dove gestiscono attività turistiche e commerciali.

Tanto che non mancano i siti web “italiani” che raccontano la vita “italiana” nel Paese.

Secondo i dati Aire (2010) i nostri connazionali iscritti all’Albo dei residenti in Kenya sono circa 2.500. Poi ci sono tanti altri che non si iscrivono pur vivendo per lunghi periodi nel Paese africano.

C’è poi un importante flusso turistico, circa 70 mila italiani in media che vanno in vacanza in Kenya ogni anno, con una fascia considerevole di clienti vip.