ATESSA – “L’amministrazione Borrelli in pubblico critica le altrui discrezionalità, senza alcuna fondatezza, ma nei fatti discrimina tutti coloro che non fanno parte del proprio staff politico-fiduciario. Altrimenti non si spiegherebbe la delibera nella quale stabilizza a tempo indeterminato, senza alcun concorso pubblico, un suo collaboratore”.
A far scoppiare il caso ad Atessa (Chieti) è il circolo cittadino di Fratelli d’Italia, che ha protocollato al Comune la richiesta di annullamento in autotutela della delibera di Giunta comunale 112 del 29 agosto scorso, con la quale l’Amministrazione ha avviato la procedura per stabilizzare a tempo indeterminato un dipendente dell’ufficio di staff del sindaco, Giulio Borrelli.
Nella nota inviata ieri, FdI non cita direttamente il nome della persona assunta ma, nelle stesse ore, è stata pubblicata la determina 631 – firmata dalla responsabile del I settore Affari generali, servizi demografici, servizi scolastici Floriana Tambasco – con la quale è stato trasformato il contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato per la dipendente Claudia Vitulli.
Nella determina, si legge ancora, si dà atto “dell’avvenuto accertamento con esito positivo dell’attività lavorativa svolta dalla dipendente Vitulli Claudia assunta a tempo pieno e determinato in data 17.08.2022 con inquadramento nella categoria C1 del CCNL funzioni locali (ora Area degli Istruttori) a tempo pieno (36 ore settimanali)”.
“Ben inteso, da parte nostra non s’intende offendere la dipendente beneficiaria dalla delibera ma denunciare un comportamento che non si è verificato in nessun altro comune d’Abruzzo e d’Italia – sottolinea nella nota FdI – In particolare, l’aspetto che desta più scalpore, ai limiti dello scandalo, è che la Giunta ha superato le proprie competenze, individuando direttamente la persona da stabilizzare, compito che spetterebbe invece ai dirigenti comunali”.
“Inoltre, il rapporto di lavoro in questione è stato stipulato nel 2022, come incarico fiduciario del sindaco, quindi temporaneo e legato al mandato politico, e non può essere trasformato in un contratto a tempo indeterminato. Le norme sulla stabilizzazione, infatti, si applicano solo a personale assunto tramite procedure pubbliche e trasparenti, non a incarichi scelti fiduciariamente. Portare avanti la procedura in queste condizioni – sottolineano i meloniani – potrebbe esporre il Comune a contestazioni, responsabilità contabile e possibili ricorsi”.
“Per questo Fratelli d’Italia chiede al Comune di ritirare la delibera e tutti gli atti collegati, nel rispetto della legge e dei principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione e di indire un concorso trasparente, pubblico e aperto a tutti”, conclude il direttivo FdI del Circolo di Atessa. (a.c.)



