L’AQUILA – Fine dell’odissea per i 30 dipendenti degli uffici dell’Azienda territoriale di edilizia residenziale (Ater) dell’Aquila che potranno finalmente lasciare i container nei quali sono costretti a lavorare dal 6 aprile 20009 e rientrare in una nuova sede entro la prossima estate.

Ad annunciarlo è la neopresidente Francesca Aloisi, che da fine giugno ha preso il posto del dimissionario Piergiorgio Merli.

“Il 28 giugno abbiamo comprato un immobile nella zona di Cansatessa. Gli uffici regionali del servizio antisismico della Protezione Civile hanno dato parere positivo, quindi ora potremo procedere con il trasloco. Entro la fine dell’estate avremo ultimato il tutto”, ha specificato.

Una sistemazione, quella dei container, nata come provvisoria, ma diventata definitiva, che ha destato molte polemiche per la sistemazione precaria dell’ente che, nonostante si occupi di edilizia, a quattro anni dal terremoto, si trova ancora all’interno di cassoni di latta precari e malandati, con infiltrazioni di acqua, sbalzi di temperatura e servizi igienici inadeguati.

Per questa ragione il sindacato Uil, su mandato dei rappresentati sindacali dell’Ater, lo scorso febbraio ha presentato un esposto indirizzato all’Ufficio prevenzione e sicurezza del lavoro della Asl, all’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta) e ai Vigili del fuoco, per chiedere di verificare la situazione all’interno dei container e l’eventuale rispetto delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nelle sedi di lavoro.