L’AQUILA – Medici in formazione specialistica e dottorandi in stato di agitazione per i giorni 16 e 17 aprile contro il decreto “Cresci-Italia”, che prevede la tassazione Irpef su tutte le borse e assegni di studio che superano gli 11.500 euro annui.
La protesta si terrà lunedì dalle 12.30 alle 14.30 davanti al pronto soccorso dell’ospedale San salvatore, all’Aquila, mentre martedì i manifestanti si sposteranno a Roma per la protesta nazionale. Saranno garantiti, comunque, i servizi minimi di assistenza sanitaria.
“Il nostro intento è difendere le categorie dei medici in formazione e dei borsisti”, spiega Michelangelo Boschetti, rappresentante locale di FederSpecializzandi, associazione che ha indetto la manifestazione insieme al segretariato italiano giovani medici (Sigm).
“Il nostro malcontento – spiega – nasce dall’approvazione in Senato, lo scorso 4 aprile, dell’emendamento al cosiddetto ‘Cresci-Italia’, che prevede la tassazione Irpef su tutte le borse di studio, includendo in queste anche i corsi di dottorato di ricerca, di perfezionamento e di specializzazione, inclusi i contratti di formazione medica specialistica, nonché gli assegni di studio erogati dalle regioni. Abbiamo calcolato che ogni mese avremo una riduzione di circa 300 euro”.
Tutti importi che attualmente sono esentati a norma della legge 476 del 13 agosto 1984.
“Al momento – sottolinea – non siamo né studenti, perché il nostro reddito viene tassato, né lavoratori, perché continuiamo a pagare le tasse universitarie. Se proprio dobbiamo pagare l’Irpef, allora vogliamo essere inquadrati come lavoratori”.
“Riteniamo quindi necessario mobilitarci – spiega – affinché la Camera, che ha in questi giorni il provvedimento in discussione, respinga questo emendamento”.
Il 16 aprile in ogni città e il 17 aprile in piazza Montecitorio a Roma, i medici in formazioni specialistica manifesteranno per cercare di evitare che mercoledì 18 questo testo diventi legge. (e.m.)





