L’AQUILA – L’affitto per il capannone ex Optimes che ospita la facoltà di Ingegneria è troppo alto e così una settimana fa il rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando di Orio, ha minacciato di chiedere la rescissione del contratto.

Per il futuro si chiederà al nuovo proprietario indicato dal Consiglio di Stato dopo una battaglia giudiziaria, il Consorzio per lo sviluppo industriale, un nuovo e più conveniente canone d’affitto. Altrimenti si ricorrerà a un bando regionale.

Lo ha reso noto oggi in una nota lo stesso rettore, che ricorda che “nell’immediato periodo post-sisma, l’Università fu costretta a procedere alla locazione di numerosi immobili. Contestualmente alla stipula dei contratti di locazione – continua – chiese all’Agenzia del territorio la valutazione della congruità del canone di locazione stabilito dai proprietari”.

“Solo in questi ultimi giorni – spiega di Orio – l’Agenzia ha comunicato la stima del più probabile valore di mercato del canone annuo di locazione del complesso immobiliare ex Optimes, pari a 6,48 euro al metro quadrato. Molto inferiore a quello effettivamente pagato dall’Ateneo aquilano”.

Il direttore amministrativo, Filippo Del Vecchio, “ha contestato tale relazione di stima, che non sembrerebbe tener conto – sostiene il rettore – delle difficilissime condizioni del mercato immobiliare nell’immediato post-sisma, che obbligavano di fatto l’Ateneo aquilano a ricorrere a ciò che era realmente reperibile e in grado di ospitare facoltà di grandi dimensioni come quella di Ingegneria e di Scienze motorie”.

Di qui la richiesta di rescissione per lesione, in attesa di un ulteriore pronunciamento in merito da parte dell’Agenzia del territorio.

Sempre in questi giorni, inoltre, svela di Orio, “l’Università ha appreso che, a seguito di apposita sentenza del Consiglio di Stato, il Consorzio per lo sviluppo industriale dell’Aquila ha acquisito la proprietà dell’ex Optimes”.

Alla luce di ciò, il rettore ha chiesto al commissario del Consorzio, Lorenzo Di Marzio, “anche in considerazione della diversa natura giuridica rispetto al vecchio proprietario, di determinare un nuovo canone di locazione che tenga conto delle valutazioni dell’Agenzia del territorio”.

Altrimenti, “a fronte della difficoltà di reperire strutture alternative nel contesto territoriale cittadino in grado di rispondere alle esigenze delle facoltà di Ingegneria e di Scienze motorie, si dovrebbe inevitabilmente ricorrere a un bando regionale”.

Il rettore chiude dicendo che l’Università dell’Aquila ha informato della situazione il prefetto Giovanna Maria Iurato, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e il sindaco, Massimo Cialente, “chiedendo uno specifico interessamento per evitare il trasferimento dalla città dell’Aquila di così importanti strutture universitarie come Ingegneria e Scienze motorie”.

DOCUMENTI CORRELATI:

LA LETTERA A GALLUCCI

IL DOCUMENTO AL CONSORZIO