L’AQUILA – All’Università dell’Aquila più della metà degli studenti iscritti è fuori corso.

È quanto emerge da una classifica stilata dal Sole 24 Ore, che piazza l’ateneo aquilano al primo posto insieme a quello di Potenza con una percentuale di studenti “in ritardo” pari al 53,3 per cento.

Nell’articolo il giornalista Gianni Trovati spiega la relazione fra la percentuale dei fuoricorso, i “costi standard” e i prossimi finanziamenti statali.

 Il ministero ha infatti modificato i parametri per il calcolo dei “costi standard”, in base ai quali sarà determinata la distribuzione del Fondo di finanziamento ordinario, escludendo di fatto gli iscritti fuori corso.

Insomma, gli studenti in notevole ritardo con gli esami rischiano di diventare un problema economico per l’ateneo, che già da tempo ha adottato una serie di provvedimenti per arginare il fenomeno, in parte riconducibile alla massiccia iscrizione all’ateneo dopo la sospensione  delle tasse per il terremoto.

Al terzo posto nella classifica del quotidiano economico c’è l’università di Cagliari con il 51,3% di fuori corso, mentre la percentuale più bassa è a Iuav Venezia (28,4 per cento).